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Proroga dichiarazioni fiscali, disoccupazione dei collaboratori, scorrimento graduatorie e ricongiunzioni previdenziali

di Gianluca Bertagna

La rubrica settimanale con le indicazioni sintetiche delle novità normative e applicative intervenute in tema di gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni.

Proroga del modello 770/2017
Verrà prorogato al 31 ottobre 2017 il termine per la presentazione della dichiarazione dei sostituti d'imposta (modello 770) e delle dichiarazioni in materia di imposte sui redditi e di Irap. È quanto indicato nel comunicato stampa n° 131 del 2017 con il quale il Mefanticipa l'emanazione di uno specifico Dpcm.

Indennità disoccupazione collaboratori coordinati e continuativi
L'Inps ha emanato la circolare n. 115/2017, con la quale ha fornito le istruzioni applicative in merito alla previsione di cui all'articolo 7 della legge 81/2017, che, integrando e modificando le disposizioni di cui all'articolo 15 del Dlgs 22/2015, ha esteso la tutela della prestazione «DIS-COLL» per gli eventi di disoccupazione che si verificano a far data dal 1° luglio 2017. Sono destinatari dell’indennità Dis-Coll i collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, nonché – esclusivamente in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi a fare data dal 1° luglio 2017 – gli assegnisti e i dottorandi di ricerca con borsa di studio iscritti in via esclusiva alla gestione separata presso l'Inps, non pensionati e privi di partita Iva, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione. Rientrano nell'ambito della tutela in argomento anche i collaboratori delle pubbliche amministrazioni. Si veda anche l’allegato n. 1 alla circolare sulla variazione al piano dei conti.

Graduatoria o concorso?
Il Consiglio di Stato, afferma che la preferenza espressa in termini generali dall'ordinamento per lo scorrimento della graduatoria non è assoluta, ma, al contrario, incontra dei limiti: in particolare, l'amministrazione legittimamente può indire un nuovo concorso, anziché attingere al bacino degli idonei in precedenti selezioni, ove nelle more sia di fatto mutato il contenuto professionale delle mansioni proprie del profilo lavorativo alla cui provvista si mira. È questa la sintesi della sentenza n. 3329/2017, relativamente al ricorso di un candidato a una selezione pubblica (bandita nel 1993 e conclusa nel 1999) avverso il diniego dell'amministrazione procedente rispetto l'istanza di scorrimento della graduatoria inoltrata dallo stesso (nell'anno 2005). «Benché lo scorrimento delle graduatorie concorsuali ancora efficaci costituisca la regola generale per la copertura dei posti vacanti nella dotazione organica, mentre l'indizione del nuovo concorso rappresenta l'eccezione e richiede un'apposita e approfondita motivazione, che dia conto del sacrificio imposto ai concorrenti idonei e delle preminenti esigenze di interesse pubblico, purtuttavia, questo principio, come tiene a precisare l'Adunanza plenaria del Consiglio di Stato con la sentenza n. 14 del 28 luglio 2011, non è assoluto, poiché in alcuni casi la determinazione di ricorrere a nuove procedure concorsuali per reclutare personale risulta pienamente giustificabile, con conseguente attenuazione dell'obbligo della motivazione». Va ricordato che il dibattito in esame riguarda situazioni precedenti all'entrata in vigore dell'articolo 4 del Dl 101/2013, il quale ha di fatto riscritto le regole per l'utilizzo delle graduatorie.

Ricongiunzioni a titolo gratuito e oneroso
L'Inps, con la circolare n. 116/2017, ricorda che è stata dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'articolo 12, comma 12-septies, del Dl 78/2010, nella parte in cui prevedeva, per il periodo dal 1° luglio 2010 al 30 luglio 2010, che «alle ricongiunzioni di cui all'articolo 1, primo comma, della legge 7 febbraio 1979, n. 29» si applicassero «le disposizioni di cui all'articolo 2, commi terzo, quarto e quinto, della medesima legge». In particolare, il citato articolo 12 era intervenuto sul disposto del primo comma dell'articolo 1 della legge 29/1979, che consentiva, a titolo gratuito, la ricongiunzione nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti dei periodi di contribuzione maturati presso forme di previdenza sostitutive, esclusive o esonerative dell'assicurazione generale obbligatoria, introducendo un onere a carico dei richiedenti anche per tali tipologie di operazione. Dunque, l'Istituto sottolinea che, considerato che la dichiarazione di incostituzionalità della norma in esame va limitata al periodo 1° luglio–30 luglio 2010, ne consegue che le domande di ricongiunzione presentate ai sensi dell'articolo 1 della legge 29/1979 in detto periodo rientrano nel regime di ricongiunzione gratuita previgente alla legge 122/2010; quelle presentate a decorrere dal 31 luglio 2010, invece, restano a titolo oneroso.


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