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Concorsi, aspettativa per cariche pubbliche, infortuni in itinere e messa in disponibilità

di Gianluca Bertagna

La rubrica settimanale con le indicazioni sintetiche delle novità normative e applicative intervenute in tema di gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni.

Legittima la valutazione numerica nei concorsi
Il Consiglio di Stato, sezione VI, con la sentenza n. 3373/2017, ha esaminato il ricorso di alcuni candidati di un concorso, giudicati non idonei all'esito di una procedura selettiva, avverso le determinazioni della commissione giudicatrice. Il Collegio ha ricordato come il voto numerico attribuito dalle commissioni esaminatrici alle prove scritte o orali di un concorso pubblico o di un esame di abilitazione, esprima e sintetizzi il giudizio tecnico discrezionale della commissione stessa, contenendo in sé la sua motivazione, senza bisogno di ulteriori spiegazioni e chiarimenti, atteso che quando il criterio prescelto dal Legislatore per la valutazione delle prove scritte nell'esame è quello del punteggio numerico, costituente la modalità di formulazione del giudizio tecnico-discrezionale finale espresso su ciascuna prova, con indicazione del punteggio complessivo utile per l'ammissione all'esame orale, tale punteggio, già nella varietà della graduazione con la quale si manifesta, esterna una sintetica valutazione che si traduce in un giudizio di sufficienza o di insufficienza, a sua volta variamente graduato a seconda del parametro numerico attribuito al candidato, che non solo stabilisce se quest'ultimo ha superato o meno la soglia necessaria per accedere alla fase successiva del procedimento valutativo, ma dà anche conto della misura dell'apprezzamento riservato dalla commissione esaminatrice all'elaborato e, quindi, del grado di idoneità o inidoneità riscontrato. Queste, quindi, le conclusioni del Consiglio di Stato: «Anche successivamente all'entrata in vigore della l. 7 agosto 1990, n. 241, il voto numerico attribuito dalle competenti commissioni alle prove o ai titoli nell'ambito di un concorso pubblico o di un esame - in mancanza di una contraria disposizione - esprime e sintetizza il giudizio tecnico discrezionale della commissione stessa, contenendo in se stesso la motivazione, senza bisogno di ulteriori spiegazioni (quale principio di economicità amministrativa di valutazione), assicura la necessaria chiarezza e graduazione delle valutazioni compiute dalla commissione nell'ambito del punteggio disponibile e del potere amministrativo da essa esercitato e la significatività delle espressioni numeriche del voto, sotto il profilo della sufficienza motivazionale in relazione alla prefissazione, da parte della stessa commissione esaminatrice, di criteri di massima valutazione che l'omogeneità delle valutazioni effettuate mediante l'espressione della cifra del voto, con il solo limite della contraddizione manifesta tra specifici elementi di fatto obiettivi, i criteri di massima prestabiliti e la conseguente attribuzione del voto.».

Contributi durante aspettativa per cariche pubbliche
Con la circolare n. 113/2017, l'Inpsha fornito le istruzioni in merito all'introduzione del modello “F24 ELIDE”, e dei relativi codici di pagamento, con riferimento alla contribuzione di cui all'articolo 38 della legge 488/1999, afferente ai lavoratori dipendenti privati in aspettativa per cariche pubbliche.

Infortunio in itinere e utilizzo mezzo proprio
«Secondo la disciplina in vigore in materia di infortunio in itinere anche l'uso del mezzo proprio (senza altra connessione funzionale con l'attività lavorativa assicurata) non è di ostacolo all'indennizzabilità, ma permane la condizione, già dettata dalla giurisprudenza, che l'uso sia «necessitato» ovvero che non sussista altra agevole e meno rischiosa soluzione (in particolare, attraverso l'utilizzo di mezzi pubblici che comporta un minore grado di esposizione al rischio della strada).». Questo è quanto stato ribadito dalla Corte di cassazione civile, sezione Lavoro, con la sentenza n. 16835/2017, relativamente al ricorso di una lavoratrice avverso il diniego dell'Inail a ottenere il riconoscimento delle prestazioni di legge per i postumi subiti a seguito di infortunio in itinere, allorché mentre con il proprio motociclo rientrava a casa dal posto di lavoro cadeva rovinosamente a terra. In particolare, il Collegio, dopo aver esaminato la normativa vigente e le circostanze emerse nei gradi di giudizio precedenti, ha evidenziato come, nel caso in esame, fosse stato dimostrato che la lavoratrice non avesse dedotto nessuna prova:
- sulla totale carenza di mezzi pubblici lungo la tratta casa-lavoro;
- sulla possibilità o meno di deviazioni dal percorso abituale casa-lavoro;
- sull'impossibilità di fruire di corse con fermate intermedie, poste ai margini della tratta interessata (anche distanziate, ma agevolmente percorribili a piedi da persona non anziana e in buone condizioni);
- su eventuali specifiche necessità domestiche o familiari che imponessero il sollecito rientro presso l'abitazione.

Trattamenti pensionistico e previdenziale per collocati in disponibilità
Con la circolare n. 114/2017, l'Inps fornisce chiarimenti in merito agli adempimenti contributivi e ai riflessi sul trattamento pensionistico e previdenziale per il personale della gestione dipendenti pubblici, collocato in disponibilità ai sensi degli articoli 33, 34 e 34-bis del Dlgs 165/2001.


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