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Pubblico impiego, trattative al via con il nodo sugli 80 euro

di Gianni Trovati

Potrebbe essere affinato il meccanismo scritto nella prima bozza di direttiva per evitare che gli aumenti contrattuali per i dipendenti pubblici cancellino il bonus di 80 euro per chi ha un reddito attuale fra 24 e 26mila euro.

La direttiva dovrebbe ottenere nei prossimi 7-10 giorni il via libera ufficiale da parte del ministero dell’Economia, per permettere l’avvio operativo delle trattative sul rinnovo dei contratti pubblici. Nell’attesa, ieri si è tenuto il primo incontro fra l’Aran e i sindacati per cominciare a mettere in fila i tanti temi, di metodo e di merito, che saranno al centro dei tavoli dei quattro comitati di settore (Pa centrale, scuola-università, regioni-enti locali e sanità).

Per il momento, le posizioni restano distanti, con la richiesta sindacale di applicare sul tabellare tutti gli 85 euro di aumento medio promessi dall’intesa del 30 novembre mentre l’Aran pone l’attenzione sull’esigenza di collegare quote crescenti di risorse, e di salario accessorio, sui risultati. Per il momento, però, si tratta del classico avvio di trattativa, destinato ad accelerare con l’arrivo della direttiva ufficiale. La ministra della Pa Marianna Madia punta a chiudere i rinnovi entro ottobre.


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