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Anticorruzione, buoni pasto, email dei dipendenti, agente contabile e bonus bebé

di Gianluca Bertagna

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

La rubrica settimanale con le indicazioni sintetiche delle novità normative e applicative intervenute in tema di gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni.

Il responsabile dell'anticorruzione
Nel caso di riorganizzazione della macrostruttura o di modifica dell'incarico dirigenziale, è quanto mai opportuno che il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (Rptc) prosegua nel proprio incarico fino al termine di naturale scadenza, in linea con quanto previsto nel piano triennale per la prevenzione della corruzione.L'Anac nella delibera n. 59 del 1° febbraio 2017, ha analizzato l'atto con cui era stata disposta la revoca dell'incarico di direttore generale e di responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, a un dirigente di una società a partecipazione pubblica locale. Tra gli elementi di interesse del documento viene evidenziato che gli organi d'indirizzo, tra le misure organizzative da adottarsi per il funzionamento dell'ente, operino anche quelle dirette ad assicurare che il Rptc sia messo in grado di svolgere il suo compito in modo imparziale, al riparo da possibili ritorsioni e considerato che la legge non individua la durata dell'incarico, dato il suo carattere “aggiuntivo”, la durata della designazione, di norma, dovrebbe essere pari a quella di durata dell'incarico dirigenziale a cui la nomina accede. In ogni caso, in ipotesi di revoca anticipata dell'incarico dirigenziale preesistente, l'Anac ritiene che l'attività di Rpct, in assenza di specifiche motivazioni, debba proseguire fino alla originaria scadenza: il Rpct deve, infatti, essere una figura di garanzia per l'amministrazione e non un incarico di natura fiduciaria.

Il calcolo del buono pasto
All'Aran è stato chiesto su quale importo deve essere calcolata la quota di 1/3 da porre a carico del dipendente fruitore tra:
a) valore facciale del buono (ad esempio, 8 euro);
b) costo effettivo del buono acquisito dall'ente, mediante adesione a convenzione Consip (ad esempio, 6,90 euro, corrispondente a 8euro, meno lo sconto praticato).
Con parere Ral-1910-Orientamenti Applicativi del 9 febbraio 2017, l'Agenzia ricorda che è sufficiente che l'ente provveda all'erogazione, per ogni «ticket», di una somma, esclusivamente a proprio carico, pari ai 2/3 del costo unitario di un servizio mensa, risultante dal costo dei generi alimentari e del personale (l'importo può essere individuato dall'ente anche attraverso una semplice indagine di mercato o avvalendosi della collaborazione della Camera di Commercio o delle associazioni dei ristoratori o con verifiche presso mense aziendali dell'area territoriale interessata). In tal modo, la disciplina contrattuale, prevedendo che il valore nominale del buono pasto deve corrispondere ai due terzi del costo unitario di un pasto medio, ha inteso fornire un criterio per quantificare la spesa massima che può essere posta a carico dell'ente nel caso di attivazione del servizio dei buoni pasto. Pertanto, a titolo esemplificativo, se la somma corrispondente a quella che il datore di lavoro avrebbe dovuto sopportare se avesse deciso di attivare un proprio servizio mensa è pari a 10 euro, applicando il principio per cui i 2/3 di tale costo è a carico dello stesso datore di lavoro, il valore del buono pasto sarà pari ai 2/3 di 10 e cioè 6,70 euro.

Accesso alla posta elettronica dei dipendenti
Il Garante della Privacy nel provvedimento n. 547 del 22 dicembre 2016, ha affermato che il datore di lavoro non può accedere in maniera indiscriminata alla posta elettronica o ai dati personali contenuti negli smartphone in dotazione al personale, configurandosi tale condotta come comportamento illecito; lo stesso, pur avendo la facoltà di verificare l'esatto adempimento della prestazione professionale ed il corretto utilizzo degli strumenti di lavoro da parte dei dipendenti, deve in ogni caso salvaguardarne la libertà e la dignità, attenendosi ai limiti previsti dalla normativa. La disciplina di settore in materia di controlli a distanza, inoltre, non consente di effettuare attività idonee a realizzare, anche indirettamente, il controllo massivo, prolungato e indiscriminato dell'attività del lavoratore. I lavoratori, poi, devono essere sempre informati in modo chiaro e dettagliato sulle modalità di utilizzo degli strumenti aziendali ed eventuali verifiche.

Qualifica di agente contabile
La qualifica di agente contabile può essere conferita a lavoratori inquadrati nella categoria A?L'Aran, con parere Ral_1908_Orientamenti Applicativi del 09 febbraio 2017, illustra come la qualifica di agente contabile, per le funzioni e responsabilità che comporta, non sia compatibile con la declaratoria delle mansioni del personale della categoria A, come dettagliatamente enucleata nell'Allegato A al Ccnl del 31.3.1999.

Premio per nascita o adozione di minore
L'Inps ha esaminato la disciplina di dettaglio della nuova misura che prevede un premio di 800 euro per la nascita o l'adozione di un minore. Con la circolare n. 39 del 27 febbraio 2017ha dato istruzioni in merito a quanto dall'art. 1, comma 353, della legge di bilancio 2017: «A decorrere dal 1º gennaio 2017 è riconosciuto un premio alla nascita o all'adozione di minore dell'importo di 800 euro. Il premio, che non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui all'articolo 8 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è corrisposto dall'Inps in unica soluzione, su domanda della futura madre, al compimento del settimo mese di gravidanza o all'atto dell'adozione».


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