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Parametro riduzione spese, autoliquidazione Inail, portavoce provinciale e prospetto disabili

di Gianluca Bertagna

La rubrica settimanale con le indicazioni sintetiche delle novità normative e applicative intervenute in tema di gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni.

Il limite statico delle spese di personale
Nella giungla di adempimenti e di limitazioni, è giusto cercare di mettere, almeno dei paletti certi. Uno di questi è la questione del limite sul contenimento della spesa di personale. Un ente ha chiesto alla Corte dei conti del Veneto, un parere relativo alle modalità di calcolo del parametro di riferimento e se è possibile sterilizzare valori disomogenei.La Sezione, con deliberazione n. 10/2017, ha richiamato la recente pronuncia della Sezione delle Autonomie, con deliberazione n. 16/2016/Qmig. In detta sede, la Corte ha fissato i principi di diritto secondo cui «Con riferimento al parametro dell'art. 1, comma 557, lett. a), l. n. 296/2006, non è possibile, in mancanza di norme espresse, depurare il denominatore del rapporto spesa di personale/spesa corrente dalle spese di natura eccezionale o, comunque, non ricorrenti che siano dovute a scelte discrezionali degli enti». Mentre, con riferimento al parametro di riduzione per la spesa di personale, individuato dal comma 557-quater della disposizione medesima, lo stesso sarebbe «da intendere in senso statico, con riferimento al triennio 2011-2013». Ovviamente, si ricorda, che nel frattempo, il Dl 113/2016 ha abrogato la lettera a) della norma in esame che prevedeva la verifica dell'incidenza percentuale delle spese di personale su quelle correnti.

Autoliquidazione Inail 2016/2017
Con la nota operativa n. 575 del 12 gennaio 2017, l'Inail ha fornito le istruzioni relative all'autoliquidazione annuale dei premi 2016/2017, riepilogando le scadenze degli adempimenti e i servizi da utilizzare, nonché le percentuali dell'addizionale «Fondo amianto» e delle riduzioni contributive a legislazione vigente. Fermo restando il termine del 16 febbraio 2017 per il versamento del premio di autoliquidazione in unica soluzione o della prima rata, il termine per la presentazione delle dichiarazioni delle retribuzioni effettivamente corrisposte nell'anno 2016 è il 28 febbraio 2017.

Nessun incarico di portavoce a soggetto esterno nelle Province
L'articolo 7, comma 1, della legge 150/2000, prevede che l'organo di vertice dell'amministrazione pubblica può essere coadiuvato da un portavoce, anche esterno all'ente, con compiti di diretta collaborazione ai fini dei rapporti di carattere politico-istituzionale con gli organi di informazione. Ma tale possibilità è valida anche in una Provincia stante l'attuale quadro normativo? La Corte dei conti della Puglia, con deliberazione n. 201/2016, ricorda che tale figura del portavoce è riconducibile:
- a volte, a forme di collaborazione autonoma o consulenza, con conseguente applicabilità delle limitazioni imposte dall'articolo 6, comma 7, del Dl 78/2010;
- a volte, a forme di collaborazione escluse da tali vincoli di spesa;
- in altri casi, al conferimento dell'incarico di portavoce fra quelli sussumibili nella più ampia categoria dei rapporti di collaborazione diretta con gli organi di governo degli enti territoriali, propri degli uffici di "staff".
Tali differenti prospettazioni non assumono, però, specifica rilevanza posto che i divieti, per le Province delle Regioni a statuto ordinario, vigenti a decorrere dal 1° gennaio 2015 e previsti dall'articolo 1, comma 420, lettere e), f) e g) della legge 190/2014, assumono carattere particolarmente ampio e comprendono sia l'attivazione di rapporti di lavoro ai sensi degli articoli 90 e 110 del Tuel e di lavoro flessibile di cui all'articolo 9, comma 28, del Dl 78/2010, che il conferimento di incarichi di studio e consulenza. Conseguentemente, i giudici pugliesi ritengono che, in vigenza dei predetti divieti non sia consentito alle amministrazioni provinciali di far ricorso alla figura del portavoce trattandosi, in ogni caso, di un incarico che assume carattere oneroso in virtù della corresponsione dell'apposita indennità prevista ai sensi del comma 2 dell'articolo 7 della citata legge 150/2000. Trattasi, infatti, di un divieto assoluto da interpretare in senso rigoroso.

Prospetto informativo disabili: la scadenza è vicina
Il ministero del Lavoro ha ricordato che entro il 31 gennaio 2017 deve essere inviato telematicamente il prospetto informativo disabili relativo all'anno 2016, secondo le modalità previste dal Dm 2 novembre 2010. Nel prospetto i datori di lavoro devono indicare la propria situazione occupazionale rispetto agli obblighi di assunzione di disabili e/o appartenenti alle altre categorie protette e i posti di lavoro con relative mansioni disponibili, come previsto dalla legge 68/1999. L'adempimento riguarda i datori di lavoro pubblici con 15 o più dipendenti, costituenti base di computo per il calcolo della quota di riserva. La trasmissione deve avvenire entro il 31 gennaio in modalità esclusivamente telematica, con riferimento alla situazione occupazionale al 31 dicembre dell'anno precedente.


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