Home  › Personale

Le risorse del turn over possono aumentare l'orario dei part time

di Amedeo Di Filippo

Q
E
L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

È possibile utilizzare gli spazi finanziari conseguenti al pensionamento di personale a tempo indeterminato per aumentare l'orario dei rapporti in regime di part time se l'aumento delle ore lavorative non determina la trasformazione del rapporto a tempo pieno, fermo restando il limite complessivo di spesa di personale. Lo afferma la sezione regionale per la Basilicata della Corte dei conti con la deliberazione n. 51/2016.

Il fatto
Un sindaco chiede di sapere se, a seguito del pensionamento di una unità di personale, possa incrementare l'orario di lavoro di dipendenti assunti con contratto part-time senza dare luogo alla trasformazione del rapporto, fino alla concorrenza dei risparmi di spesa conseguiti per effetto della cessazione. In altri termini, ciò che vuole sapere è se i risparmi di spesa conseguenti al pensionamento devono essere destinati esclusivamente al turn-over o possono essere utilizzati anche per incrementare l'orario di lavoro dei dipendenti assunti part time e se questo esaurisca lo spazio assunzionale.

Il merito
La risposta della sezione Basilicata è affermativa. Parte nella disamina dalle norme base contenute nei commi 557 e 557-quater della legge 296/2006, che hanno introdotto il principio contenimento della spesa di personale, declinato nel tempo in modi diversi, anche incidendo sul turn over (così l'articolo 3, comma 5, del Dl 90/2014 e il comma 228 della legge 208/2015). La trasformazione del part time è consentita dall'art. 3, comma 101, della legge 244/2007 «nel rispetto delle modalità e dei limiti previsti dalle disposizioni vigenti in materia di assunzioni», per cui va trattata come una nuova assunzione e come tale si situa all'interno dei più generali limiti posti alla spesa di personale. Dentro queste coordinate si espandono le scelte discrezionali dei singoli enti, i quali possono utilizzare i risparmi conseguiti a seguito della cessazione di personale sia per dar corso a nuove assunzioni, sia per aumentare le ore lavorative di quello in part time. A patto che l'aumento delle ore non determini la trasformazione del rapporto di lavoro da part time a tempo pieno e fermo restando il limite complessivo di spesa di personale.
La sezione invita infine a tenere a mente che gli spazi che si liberano in conseguenza delle cessazioni sono destinati a ridursi sia che l'ente decida di utilizzarli ai fini di turn che per incrementare l'orario dei rapporti part time. «Diversamente opinando si andrebbero a sommare le maggiori spese per incremento dell'orario part time con la spesa per nuove assunzioni e – salvo il caso in cui la spesa per l'aumento dell'orario part time venga impegnata a valere sulla percentuale di risparmio non destinabile a turn over – potrebbe risultare violato il limite complessivo di spesa di personale di cui al citato comma 557».


© RIPRODUZIONE RISERVATA