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Graduatorie, aspettative non retribuite, trattamento di fine rapporto e assunzioni nelle scuole

di Gianluca Bertagna

La rubrica settimanale con le indicazioni sintetiche delle novità normative e applicative intervenute in tema di gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni.

Resti assunzionali e scorrimento di graduatorie
La Corte dei conti dell'Abruzzo, con deliberazione n. 233/2016/Par ritiene che un Comune, con il ripristino delle ordinarie facoltà di assunzione, possa utilizzare a tale fine, nell'anno 2016, anche i «resti» dell'anno 2013 essendo detta annualità ricompresa nel precedente triennio, secondo l'accezione dinamica adottata dalla sezione delle Autonomie nella pronuncia n. 28/2015, nonché nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica e purché siano stati osservati anche gli obblighi previsti dall'articolo 3, comma 3, del Dl 90/2014. Con riferimento alla possibilità di procedere, per la copertura di un posto allo scorrimento di una graduatoria ancora valida il cui vincitore è stato assunto il 31 dicembre 2015, la Corte ricorda che, alla luce dei principi espressi dalla giurisprudenza amministrativa, fermo il potere dell'amministrazione di procedere o non procedere alla copertura dei posti, l'unico limite allo scorrimento della graduatoria è che non si tratti di posti di nuova istituzione o trasformazione. La Sezione, pertanto ritiene che, nel caso in esame, l'ente potrà procedere alla copertura del posto vacante tramite scorrimento della graduatoria di concorso tuttora valida, ai sensi dell'articolo 91, comma 4, del Tuel e dell'articolo 4, comma 3, del Dl 101/2013.

Novità previdenziali dall'Inps
A seguito di verifiche effettuate, l'Inps ha rilevato che gli enti datori di lavoro, nei casi di aspettativa non retribuita per cariche elettive e sindacali, non compilano correttamente i suddetti flussi. Per questo motivo è stata emessa la circolare n. 215 del 6 dicembre 2016, con la quale si forniscono chiarimenti in ordine alla corretta compilazione dei flussi «Uniemens - lista PosPA» nei casi di aspettativa non retribuita per cariche elettive e sindacali. Invece, con messaggio n. 4973 del 6 dicembre 2016, al fine di assicurare la corretta gestione dei flussi Uniemens di regolarizzazione inoltrati dai datori di lavoro, anche in vista del prossimo passaggio sul «Nuovo Recupero Crediti», l'Inps comunica che sono state implementate alcune funzionalità in accoglienza dei flussi stessi, che permetteranno di individuare la tipologia di regolarizzazione e di collegare la documentazione necessaria per l'analisi amministrativa circa l'idonea compilazione e l'esatta quantificazione delle regolarizzazioni trasmesse, tramite comunicazione bidirezionale.

Tfr e Tfs: ecco la guida operativa dell'Aran
Allo stato attuale delle cose, è possibile identificare tre categorie di lavoratori, in riferimento ai trattamenti di fine rapporto e di fine servizio dei dipendenti pubblici:
• personale per il quale continua ad applicarsi il regime del trattamento di fine servizio antecedente alle nuove norme – più avanti richiamate – in materia di trattamento di fine rapporto per i pubblici dipendenti;
• personale che si trovava nel regime di cui al punto precedente, ma che ha volontariamente optato, aderendo ai fondi di previdenza complementare negoziali, per il nuovo regime del Tfr dei pubblici dipendenti (difatti, nell'attuale sistema l'adesione volontaria al fondo di previdenza implica il passaggio nuovo regime);
• personale cui si applica, dal momento dell'assunzione, il nuovo regime del Tfr dei pubblici dipendenti: rientrano, in quest'ultima categoria tutti coloro che sono stati assunti a tempo indeterminato dopo il 31 dicembre 2000 ovvero gli assunti a tempo determinato con un rapporto di lavoro in corso o successivo al 30 maggio 2000. L'Aran, in data 13 dicembre 2016, ha pubblicato la guida operativa sull'adeguamento retributivo e contributivo nel passaggio dal Tfs al Tfr (riduzione 2,50%), ai sensi dell'articolo 6 dell'accordo quadro in materia di Tfr e di previdenza complementare del 29 luglio 1999.

Assunzioni di personale educativo e scolastico
È stata sottoposta alla Corte dei conti dell'Abruzzo una domanda sulla portata applicativa dei commi 228-bis e seguenti dell'articolo 1 della legge 208/2015, introdotti dall'articolo 17 del Dl 113/2016, convertito con modificazioni dalla legge 160/2016. La Sezione, con deliberazione n. 236/2016/Par trae le seguenti conclusioni in merito alle assunzioni di personale educativo e scolastico:
- il reclutamento del personale educativo va al di fuori del tetto di spesa previsto per nuove assunzioni dal comma 228 citato, fissandosi, alla data odierna, un limite di carattere generale attinente ad altri profili ed uno di carattere speciale attinente al personale educativo e scolastico;
- riguardo l'esatta applicazione del comma 228-ter (che delinea le concrete modalità di attuazione del piano straordinario di assunzione), la ratio dell'intervento del Legislatore deve ravvisarsi nella volontà di risolvere il problema del precariato nel settore, sicché lo stesso ha privilegiato la professionalità acquisita presso l'ente in aggiunta alla finalità di limitare il ricorso alle assunzioni flessibili;
- tutte le assunzioni di cui ai commi 228-bis/quinquies esulano dalla percentuale prevista dal comma 228;
- per le procedure, nuove e selettive, che è data facoltà agli enti locali di avviare con riserva al personale insegnante/educativo in possesso dei requisiti di cui al penultimo periodo del comma 228-ter, l'ultimo periodo del medesimo prevede graduatorie con «un numero di soggetti pari, al massimo, al numero dei posti per i quali queste sono bandite, maggiorato del 10 per cento». È, dunque, data facoltà agli enti di inserire nelle graduatorie oltre ad un numero di soggetti pari al numero dei posti da conferire, un numero di soggetti idonei pari al 10% del totale dei posti da coprire.


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