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Lavoro accessorio, indennità, infortuni e ferie per contratti a termine

di Gianluca Bertagna

La rubrica settimanale con le indicazioni sintetiche delle novità normative e applicative intervenute in tema di gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni.

Obblighi di comunicazione del lavoro accessorio tramite voucher
Il ministero del Lavoro ricorda che il decreto correttivo del Jobs Act (Dlgs n. 185/2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 235 del 7 ottobre 2016) ha disposto la tracciabilità dei voucher, introducendo nuovi obblighi di comunicazione per chi li utilizza per retribuire prestazioni di lavoro accessorio. In conseguenza di ciò, con la circolare n. 1/2016, l'Ispettorato nazionale del lavoro fornisce le indicazioni operative per adempiere ai nuovi obblighi di legge, allegando una lista di indirizzi di posta elettronica dove far pervenire le comunicazioni cui sono tenuti i committenti prima di utilizzare i voucher.
L'Ispettorato informa, inoltre, che il personale ispettivo terrà in debito conto, in relazione alla attività di vigilanza sul rispetto dei nuovi obblighi, l'assenza di indicazioni operative nel periodo intercorso tra l'entrata in vigore del Dlgs n. 185/2016 e la specifica circolare.
Una maggiore semplificazione degli adempimenti sarà assicurata attraverso l'emanazione di un apposito decreto con il quale il ministero del Lavoro potrà, fra l'altro, definire l'utilizzo del sistema di comunicazione tramite Sms o introdurre ulteriori modalità applicative della disposizione.

Cumulo delle indennità per specifiche responsabilità
Un ente chiede all'Aran se sia possibile riconoscere un'indennità di stato civile di 300 euro a un dipendente che fruisce già dell'indennità per specifiche responsabilità di cui all'articolo 17, comma 2, lettera f), del Ccnl del 1 aprile 1999 (2.500 euro).
L'Agenzia, con parere RAL_1875_Orientamenti Applicativi dell'11 ottobre 2016, ricorda che detta possibilità è necessariamente connessa, secondo il principio generale previsto in materia, al presupposto delle diversità degli incarichi: se questi coincidono, allora deve escludersi ogni possibilità di cumulo (come ad esempio, nel caso in cui il dipendente, già titolare di un incarico di responsabilità complessiva concernente l'ufficio relazioni pubbliche, remunerata con l'indennità indennità prevista dall'articolo 17, comma 2, lettera f), del Ccnl pretendesse di percepire anche il compenso di cui alla lettera i) del medesimo articolo 17).
In definitiva, solo ove fosse possibile dimostrare la sussistenza effettiva di causali giustificative dell'erogazione dei due compensi diverse tra loro, il cumulo potrebbe ritenersi ammissibile.

Dall'Inail novità sugli infortuni
Dal 10 ottobre 2016 è disponibile la nuova applicazione «Denuncia/comunicazione di infortunio» che consente di presentare online la denuncia di infortunio.
Nel comunicato dell'11 ottobre 2016, l'Inail, inoltre, comunica che il servizio è stato aggiornato, oltre che nella sua interfaccia grafica ora in linea con il nuovo portale istituzionale, anche per accogliere il settore della navigazione marittima e della pesca.
Nella pagina di documentazione della denuncia di infortunio sono disponibili i manuali utente per la gestione navigazione e per le preesistenti gestioni IASPA/Conto Stato.
L'Inail, con la circolare n. 36 del'11 ottobre 2016, recante "Rivalutazione del minimale e del massimale di rendita a decorrere dal 1° luglio 2016 – Limiti di retribuzione imponibile per il calcolo dei premi assicurativi", ha comunicato che con Dm 29 luglio 2016 sono stati confermati, con decorrenza 1° luglio 2016, gli importi del minimale e del massimale di rendita vigenti dal 1° luglio 2015 (pari a 16.195,20 e a 30.076,80 euro), così come pubblicati nel Dm 30 giugno 2015 per le tipologie di lavoratori indicati nella circolare medesima.

Ferie e contratto a termine
In caso di conferimento di due incarichi dirigenziali (consecutivi, ciascuno di durata triennale), ai sensi dell'articolo 110, comma 2, del Dlgs n. 267/2000, è possibile fruire nel corso del secondo rapporto di lavoro, delle ferie maturate ed eventualmente non godute nel corso del primo rapporto?
La questione viene esaminata dall'Aran, con parere RAL_1876_Orientamenti Applicativi dell'11 ottobre 2016, precisando che, come già evidenziato in precedenti orientamenti applicativi (anche con riferimento al personale non dirigente), all'atto della scadenza di un contratto di lavoro a tempo determinato, con l'estinzione del rapporto di lavoro vengono meno tutte quelle situazioni soggettive che in quel rapporto trovavano il proprio fondamento (ferie, malattia, aspettative, ecc.).
Pertanto, ad avviso dell'Aran, nel caso in cui con il medesimo dipendente, già precedentemente titolare di un rapporto di lavoro dirigenziale a tempo determinato, ai sensi dell'articolo110, comma 2, del Dlgs n. 267/2000, venga successivamente stipulato un nuovo e diverso contratto di lavoro dirigenziale, sempre a tempo determinato, lo stesso non possa fruire nell'ambito di questo delle ferie maturate nel precedente rapporto a termine.
L'Agenzia ricorda, altresì, che la monetizzazione delle ferie è possibile, alla cessazione del rapporto di lavoro, solo nei ristretti e precisi limiti consentiti dalle previsioni dell'articolo 5, comma 8, della legge n. 135/2012 e dalle indicazioni applicative fornite dal Dipartimento della Funzione pubblica con i pareri n. 32937 del 6 agosto 2012 e n. 40033 dell'8 ottobre 2012.


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