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Assegni familiari, incarico dirigenziale e sciopero

di Gianluca Bertagna

La rubrica settimanale con le indicazioni sintetiche delle novità normative e applicative intervenute in tema di gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni.

Tabelle e modello di domanda per gli assegni familiari
Anche la Ragioneria generale dello Stato interviene sulla corresponsione dell'assegno per il nucleo familiare dal 1° luglio 2016 al 30 giugno 2017 affermando che restano validi i livelli di reddito contenuti nelle tabelle dello scorso anno. Nella circolare n. 19 del 14 giugno 2016, viene chiarito che la variazione percentuale, rilevata dall'Istat, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati da considerare ai fini della rivalutazione annua dei livelli di reddito familiare e delle relative maggiorazioni con effetto dal 1° luglio 2016, è risultata pari a - 0, 1 per cento.
Per quanto riguarda la variazione, il comma 287 dell'articolo 1 della legge di stabilità 2016, con riferimento alle prestazioni previdenziali e assistenziali e ai parametri a esse connessi, ha stabilito che la percentuale di adeguamento corrispondente alla variazione che si determina rapportando il valore medio dell'indice Istat dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati, relativo all'anno precedente il mese di decorrenza dell'adeguamento, all'analogo valore medio relativo all'anno precedente non può risultare inferiore a zero. Considerato dunque che la variazione è di –0,1%, i livelli di reddito contenuti nelle tabelle già diramate dal Dipartimento con circolare n. 21 del 9 giugno 2015 restano validi sulla base del reddito conseguito nel 2015, anche ai fini della corresponsione dell'assegno per il nucleo familiare per il periodo 1° luglio 2016 - 30 giugno 2017. La circolare, inoltre, riporta i moduli per richiedere l'assegno e le tabelle contenenti i livelli di reddito già comunicati dall'Inps con la circolare n. 92 del 27 maggio scorso. Le amministrazioni sono invitate a comunicare agli uffici del personale e ai dipendenti le informazioni contenute nella circolare della Ragioneria che consentono di effettuare la richiesta per la corresponsione dell'assegno familiare.

Il mancato conferimento di un incarico dirigenziale
In tema di conferimento di incarichi dirigenziali, la Corte di cassazione civile, sezione lavoro - con sentenza n. 12678 del 20 giugno 2016, è intervenuta relativamente al caso di un dirigente, in forza presso un ministero, al quale, nel corso dell'anno 2003, a seguito della scadenza del suo incarico, non gli era stato conferito alcun nuovo compito da parte del datore di lavoro. Per la Corte, «deve ribadirsi l'inconfigurabilità di un diritto soggettivo a conservare, ovvero ad ottenere, un determinato incarico di funzione dirigenziale. Deve anche affermarsi che nella nuova disciplina della dirigenza pubblica l'Amministrazione non può, a suo insindacabile arbitrio, affidare o non affidare incarichi dirigenziali (in prima battuta ovvero una volta che siano venuti a scadenza) e lasciare immotivatamente ed ingiustificatamente, il dirigente pubblico senza incarico e senza compiti di natura dirigenziale».

Invio dati adesione agli scioperi solo con l'applicativo Gepas
Ogni comunicazione relativa alle assenze per sciopero deve avvenire tramite l'applicativo Gepas. Questo quanto ricordato dal Dipartimento della Funzione pubblica con la nota n. 29978 del 7 giugno 2016, con la quale viene ribadito che le amministrazioni che non si sono registrate correttamente sulla piattaforma online dovranno provvedere entro il prossimo settembre, poiché tale modalità di trasmissione è l'unica utile agli adempimenti di cui all'articolo 5 della legge 146/1990. Quindi, le amministrazioni che non utilizzano l'applicativo Gepas per inviare le comunicazioni di adesione agli scioperi dovranno mettersi in regola entro il 1° settembre.
Le associazioni sindacali dovranno, invece, dieci giorni prima dello sciopero, dare il preavviso utilizzando esclusivamente la modalità via pec all'indirizzo protocollo_dfp@mailbox.governo, per tutte le mobilitazioni a carattere nazionale e interregionale.
Il Dipartimento, infine, sottolinea che dal prossimo 31 settembre le pubbliche ammnistrazioni che utilizzeranno altre modalità saranno segnalate all'Ispettorato per la Funzione pubblica al fine di eliminare le criticità causate dalla frammentazione e incompletezza delle informazioni.


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