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Assunzioni, assegni famigliari, concorsi, incentivi di progettazione

di Gianluca Bertagna

La rubrica settimanale con le indicazioni sintetiche delle novità normative e applicative intervenute in tema di gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni.

Resti per assunzioni e procedure di mobilità
Prima di indire un concorso pubblico utilizzando i resti della capacità assunzionale è «possibile ricorrere alla procedura della mobilità volontaria ex art. 30 del D. lgs. n. 165/2001, non avendo graduatorie valide da cui attingere»?
La sezione del Lazio della Corte dei conti, con deliberazione n. 82/2016/PAR ricorda che la possibilità di utilizzare la capacità assunzionale del 2014, derivante dalle cessazioni intervenute nel 2013, anche nel 2016, non sembra trovare di per sé ostacoli, rientrando il 2014, comunque, nell'arco del triennio precedente al quale vanno riferite le facoltà assunzionali utilizzabili, nella misura in cui vengono comunque rispettati tutti gli ulteriori vincoli e limiti fissati dalla normativa vigente per le assunzioni da parte degli enti locali.
A questo punto, se l'ente intende procedere con assunzioni, torna l'operatività della procedura ordinaria di mobilità di cui all'articolo 30 del Dlgs n. 165/2001 che si rispande, prioritariamente, nel momento in cui non operano più i vincoli stabiliti dall'articolo 1, comma 424, della legge 190/2014, in quanto l'ente utilizza resti assunzionali relativi a periodi precedenti l'ambito temporale al quale il legislatore ha voluto porre serrati limiti, per esigenze di riallocazione del personale di area vasta.

Nuovi livelli reddituali per gli assegni famigliari
L'Inail, con la circolare n. 22 del 16 giugno 2016, ha comunicato i nuovi livelli reddituali per il periodo dal 1° luglio 2016 al 30 giugno 2017 per l'erogazione dell'assegno per il nucleo familiare.
Viene altresì ricordato che a decorrere dal 1° luglio 2016, alla luce della rivalutazione negativa dell'indice dei prezzi, sono stati riconfermati i livelli di reddito familiare già previsti per l'anno precedente, ai fini della corresponsione dell'assegno per il nucleo familiare (Anf) alle diverse tipologie di nuclei.

Procedura per l'assunzione di co.co.co.: i giudizi al giudice ordinario
La decisione inerente il ricorso avverso gli atti di una procedura di selezione pubblica finalizzata alla stipulazione di un contratto di prestazione d'opera nella forma di collaborazione coordinata e continuativa, ai sensi degli articoli 2222 e seguenti del codice civile, per un incarico di addetto stampa conferito ai sensi della legge 150/2000, rientra nella giurisdizione del giudice ordinario.
Questo quanto statuito dalla Corte di cassazione – civile, sezioni unite – con sentenza n. 11139 del 30 maggio 2016, relativamente alla declaratoria di difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in un caso inerente una procedura finalizzata (non già alla costituzione di un rapporto di impiego pubblico, bensì) alla conclusione di un contratto avente ad oggetto una prestazione d'opera nella forma di una collaborazione coordinata e continuativa di natura privatistica, sorto tra un candidato e una Asl.
La selezione in esame, finalizzata a individuare il contraente più idoneo, deve essere considerata espressione dell'autonomia organizzativa propria dell'Asl, ente preposto alla gestione, che agisce con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro come previsto dall'articolo 5, comma 2, Dlgs n. 165/2001.

Incentivi di progettazione al Rup
Alla Corte dei conti del Molise è stato chiesto se è legittima la liquidazione al Responsabile unico del procedimento (Rup) dell'incentivo relativo alla responsabilità del procedimento connesso alla «realizzazione di lavori appaltati ed eseguiti sulla base di progettazioni, direzione dei lavori ed altri incarichi connessi alla realizzazione di opere pubbliche effettuati all'esterno del comune» fino alla data del 14 agosto 2014.
La Sezione, con deliberazione n. 97/2016/PARricorda il principio fissato con la deliberazione n. 18/SEZAUT/2016/QMIG dalla Sezione delle Autonomie, secondo cui «Il riconoscimento dell'incentivo alla progettazione di cui all'art. 93 comma 7-ter del d.lgs. n. 163/2006 in favore del responsabile unico del procedimento non presuppone necessariamente che l'intera attività di progettazione sia svolta all'interno dell'ente».
Proseguono i giudici contabili, affermando che l'articolo 92 del Dlgs 193/2006, nella versione precedente all'abrogazione a opera dell'articolo 13, comma 1, Dl 90/2014, convertito, con modificazioni, dalla legge 114/2014, e quindi applicabile fino alla data del 14 agosto 2014, ha in seguito trovato collocazione nell'articolo 93, comma 7-ter del medesimo decreto, oggetto di analisi da parte della deliberazione della Sezione delle Autonomie. Sicché le conclusioni valide per la "nuova" formulazione della norma, a parere della Sezione, possono essere estese anche alla precedente versione.


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