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Autoliquidazione Inail, indennità, orario di lavoro, assemblee sindacali, licenziamento per falsa attestazione

di Gianluca Bertagna

La rubrica settimanale con le indicazioni sintetiche delle novità normative e applicative intervenute in tema di gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni.

Autoliquidazione Inail 2015/2016 di giugno
A partire dal 20 maggio 2016, nel sito www.inail.it, nel servizio «Comunicazione Basi di Calcolo» - sezione fascicolo aziende, sono disponibili le comunicazioni delle basi di calcolo relative all'autoliquidazione 2015/2016 di giugno. Questo è quanto indicato dall'Inail, con nota operativa del 23 maggio 2016 con la quale comunica che riferimenti, chiarimenti e ulteriori considerazioni sono contenuti nella circolare n. 88 del 17 dicembre 2015, nonché nel manuale di istruzioni presente nei servizi online alla sezione "Manuali operativi".

Il finanziamento delle «specifiche responsabilità»
L'Aran con parere Ral 1839 "orientamenti applicativi" del 24 maggio 2016, ribadisce le proprie indicazioni, già espresse in precedenti orientamenti applicativi in materia, secondo le quali per il finanziamento dell'indennità di specifiche responsabilità, di cui all'articolo 17, comma 2, lettera f), del Ccnl 1 aprile 1999, possono essere utilizzate sia risorse stabili che variabili, ai sensi dell'articolo 31, commi 2 e 3, del Ccnl 22 gennaio 2004.

Aumento orario contratto di lavoro tempo determinato e part time
A quali condizioni è possibile incrementare da 18 a 30 ore un rapporto di lavoro a tempo determinato stipulato ai sensi dell'articolo 110 del Dlgs n. 267/2000?
La Corte dei conti della Campania, con deliberazione n. 144/2016/PAR del 20 maggio 2016, reputa, in via di principio, che per realizzare il prospettato aumento dell'orario lavorativo, sia necessario il rispetto dei limiti generali in materia di spesa per il personale (che si traducono in divieti assunzionali a qualsiasi titolo quando l'ente non rispetta il patto di stabilità interno e quando non è in linea con l'obbligo di ridurre la spesa per il personale ex articolo 1, comma 557, della legge 296/2006) nonché, come nel caso in esame di incarico di responsabile dei servizi o degli uffici con qualifica di alta specializzazione ma privo di quella dirigenziale, dell'applicazione del vincolo di spesa previsto dall'articolo 9, comma 28, del Dl n. 78/2010.

Monte ore per assemblee sindacali e riproporzionamento
L'Agenzia, con parere Ral 1841 "orientamenti applicativi" del 24 maggio 2016, precisa che nel caso di rapporto di lavoro a tempo parziale di tipo verticale, la regola della proporzionalità, per le diverse tipologie di assenza, è espressamente stabilita nell'articolo 6, comma 8, del Ccnl del 14 settembre 2000 e rientrano anche il numero delle ore di assemblea del personale.
Allo stesso modo, nel caso di rapporto di lavoro a tempo parziale di tipo orizzontale, ad avviso dell'Aran, trova ugualmente applicazione la regola del riproporzionamento; la sua estensione anche alle ore di assemblea si giustifica in considerazione della circostanza che, trattandosi di una tipologia di assenza computata e fruita a ore, queste sono strettamente legate alla durata della giornata lavorativa.

Licenziamento per falsa attestazione della presenza in servizio
Per stabilire in concreto l'esistenza di una giusta causa di licenziamento (che deve rivestire il carattere di grave negazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro e in particolare di quello fiduciario) occorre valutare, da un lato, la gravità dei fatti addebitati al lavoratore, in relazione alla portata oggettiva e soggettiva dei medesimi, alle circostanze nelle quali sono stati commessi e all'intensità dell'elemento intenzionale; dall'altro, la proporzionalità fra tali fatti e la sanzione inflitta, stabilendo se la lesione dell'elemento fiduciario su cui si basa la collaborazione del prestatore di lavoro sia in concreto tale da giustificare o meno la massima sanzione disciplinare. La falsa timbratura del cartellino può rappresentare una condotta grave che lede irrimediabilmente il vincolo fiduciario con il datore di lavoro e può giustificare il licenziamento. È questa la sintesi della sentenza n. 10842/2016 della Corte di cassazione– civile, sezione lavoro relativamente al ricorso di un lavoratore avverso il licenziamento disciplinare irrogatogli da Poste Italiane, in quanto lo stesso, essendo impossibilitato a prendere servizio all'orario dovuto poiché coinvolto in un incidente stradale, aveva autorizzato un proprio collega a timbrare il suo badge identificativo al fine di far risultare l'entrata in ufficio (alle ore 11.35, mentre si era effettivamente presentato in ufficio solo alle ore 12.25).


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