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Riconoscimento integrale dell'anzianità nel passaggio dalla materna alle superiori

di Andrea Alberto Moramarco

«In caso di passaggio dalla scuola materna alla scuola secondaria, l'insegnante ha diritto al riconoscimento integrale dell'anzianità maturata nel ruolo della scuola materna». In tale ipotesi, dunque, va escluso il meccanismo della cosiddetta temporizzazione. Ad affermarlo sono le Sezioni unite con la sentenza n. 9144/16, depositata venerdì scorso, con la quale è stato accolto il ricorso di una insegnante contro la decisione della Corte d'appello di Napoli, che aveva negato alla docente il riconoscimento integrale nella ricostruzione della carriera.

La questione
La professoressa dal 1992 al 2002 era stata docente di ruolo di scuola materna per poi passare nell'anno scolastico 2002-2003 alla scuola secondaria. Al momento della richiesta del riconoscimento integrale dell'anzianità di servizio maturata durante il periodo di lavoro nei ruoli della scuola materna, la docente si era vista negare dal Miur tale riconoscimento, che le veniva invece computato parzialmente sulla base del meccanismo della temporizzazione. Dopo il verdetto favorevole in primo grado e contrario in appello, la questione veniva portata all'attenzione delle Sezioni unite, che hanno optato per la soluzione più favorevole all'insegnante, affermando che il riconoscimento della pregressa anzianità deve essere integrale.

La soluzione delle Sezioni unite
I giudici di legittimità analizzano le disposizioni normative sulla questione dei passaggi di ruolo, ovvero gli articoli 77 e 83 del Dpr 417/1974, come modificati dall'articolo 57 della legge 312/1980, e ritengono non pertinenti le argomentazioni addotte dal Miur in favore della tesi restrittiva, in quanto relative alla diversa ipotesi del riconoscimento dei servizi svolti in qualità di insegnanti non di ruolo da parte di docenti entrati nel ruolo in seguito. Per mezzo di una interpretazione sistematica delle norme, le Sezioni unite affermano che il beneficio della ricostruzione integrale della carriera non può essere escluso se il docente proviene dalla scuola materna. Difatti, «l'originaria previsione che consentiva il passaggio da un ruolo inferiore ad uno superiore – che non prevedeva tale tipo di ricostruzione per i docenti delle materne - a seguito della modifica del 1980, è stata ampliata sotto molteplici profili compreso quello relativo alla possibilità di passaggio nei ruoli (necessariamente) superiori per gli insegnanti di scuola materna». Pertanto, non sussistono ragioni per ritenere che il servizio prestato nel ruolo inferiore non debba essere valutato integralmente anche per il passaggio a ruoli superiori degli insegnanti di scuola materna.


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