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Personale, Fassino e Bonaccini al Ministro Costa: «Si iscriva la questione nell'odg della prossima Conferenza unificata»

di Giuseppe Pellicanò

Iscrivere la questione dei vincoli finanziari, delle limitazioni e dei divieti in materia di assunzione di personale negli enti territoriali nell'ordine del giorno della prossima seduta della Conferenza unificata. Lo chiedono il presidente dell'Anci Piero Fassino e della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, in una lettera inviata al Ministro per gli Affari Regionali, Enrico Costa.

Il blocco del turn over
Fassino e Bonaccini ricordano come da quasi due anni Comuni e Regioni subiscono il blocco del turn over in ragione del processo di riallocazione del personale soprannumerario di Città metropolitane e Province. Uno scenario critico su cui – sottolineano – è intervenuta l'ultima legge di stabilità, prevedendo addirittura una ulteriore stretta fino a tutto il 2018 sulla capacità assunzionale. E che si completa con il perdurare dal 2010 di precise limitazioni normative per le assunzioni a tempo determinato, ulteriormente aggravate dalle posizioni interpretative della Corte dei conti.
Tale situazione – prosegue la missiva – impatta particolarmente sulle amministrazioni più virtuose che, attuando da anni politiche di contenimento della spesa di personale e delle politiche retributive, subiscono la maggiore penalizzazioni rese, ora per allora, dai diversi organi centrali.

Le richieste
Di fronte a questa stretta ormai insostenibile sull'acquisizione di risorse umane - lamentano Fassino e Bonaccini – ai Comuni e alle Regioni viene richiesto un intervento sempre più incisivo nei diversi ambiti dell'ausilio alle famiglie in stato di bisogno, dall'assistenza sanitaria e socio sanitario, dell'immigrazione e dell'integrazione sociale, del'assistenza ai minori stranieri non accompagnati, della sicurezza urbana.
Da qui la necessità di provvedere immediatamente al ripristino del regime ordinario delle assunzioni di personale, e di sbloccare il turn over nelle amministrazioni territoriali, pena la paralisi dell'attività amministrativa e dell‘erogazione dei servizi alla cittadinanza. Necessità che motiva la richiesta di iscrivere la questione del personale all'ordine del giorno della prossima conferenza unificata.


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