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Distacco sindacale, dal 1° aprile al 31 maggio l'invio online delle richieste di rimborso

di Roberta Giuliani

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Arrivano le istruzioni per presentare la certificazione per il rimborso della spesa sostenuta nel 2015 dagli enti locali per il personale a cui è stato concesso il distacco per motivi sindacali. Dal 1° aprile e fino al 31 maggio 2016 Comuni, Province, Città metropolitane, liberi Consorzi comunali, comunità montane e Asp - ex Ipab, tranne quelli delle regioni Valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, dovranno trasmettere in «modalità esclusivamente telematica» attraverso «il Sistema certificazioni enti locali» il modello per la richiesta del contributo erariale. A pochi giorni dall'inizio dell'operazione con la circolare del 24 marzo 2016 n. 7, la Direzione centrale della Finanza locale del Viminale fa il punto su ambito, modalità e tempi della trasmissione della certificazione disciplinata dal Dm Interno 25 febbraio 2016 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 55 del 7 marzo 2016 (si veda l'articolo pubblicato sul Quotidiano enti locali e Pa del 9 marzo 2016).
Il Viminale ricorda, come già specificato nel Dm Interno del 25 febbraio, che l'espressione «aspettativa per motivi sindacali» utilizzata dal Dl 599/1996 deve intendersi riferita all'istituto del «distacco sindacale».

La trasmissione telematica
La circolare Fl n. 7/2016 segue dunque di pochi giorni la pubblicazione del Dm Interno del 25 febbraio 2016 che ha riportato con l'allegato A «solo» il facsimile del modello di certificazione che non può essere utilizzato. Come sottolinea infatti la Direzione della finanza locale «la modulistica pubblicata in Gazzetta Ufficiale non può essere utilizzata per l'adempimento certificativo, in quanto rappresenta solo una visualizzazione materiale del modello informatizzato, il quale ha una veste grafica leggermente difforme dall'allegato cartaceo al predetto decreto, senza tuttavia alterarne il contenuto».
Con la circolare n. 7, che richiama il decreto del 25 febbraio 2016 consultabile sul sito della Finanza locale alla pagina: http://finanzalocale.interno.it/circ/dec10-16.html, viene sottolineato che l'allegato dovrà essere trasmesso soltanto tramite il «Sistema certificazione enti locali» rintracciabile all'indirizzo: http://finanzalocale.interno.it/apps/tbel.php/login/verify dal 1° aprile ed entro e non oltre il 31 maggio 2016. Gli enti locali legittimati alla trasmissione della certificazione sono solo quelli che hanno sostenuto spese per il distacco sindacale. Le indicazioni riportate da questa nuova circolare sono le stesse già descritte dettagliatamente nella circolare Fl n. 3/2014.

I tempi dell'invio
Non potranno essere accolte infatti le certificazioni «che verranno trasmesse con modalità difforme da quella indicata» e inviate oltre le ore 14 del 31 maggio: allo scadere del termine fissato «verrà precluso l'accesso al sistema telematico di consultazione, compilazione e trasmissione della certificazione». Il rigoroso rispetto dei termini è dovuto al fatto che il riparto del fondo sarà calcolato in base alle certificazioni pervenute e i ritardi nella trasmissione comporteranno la mancata partecipazione degli enti ritardatari all'attribuzione del contributo. Il finanziamento è infatti «erogato a valere su di un apposito fondo chiuso e predeterminato nell'ammontare che rende necessario fissare definitivamente i dati al momento del riparto».
Ecco dunque che la circolare suggerisce agli enti locali di organizzare le attività amministrative «con congruo anticipo» : si potrà così avere il tempo di risolvere eventuali problemi e non pregiudicare l'attribuzione del contributo.

La documentazione
Avere dei margini di tempo per compilare il modulo consente anche di evitare di dover aggiungere nuovi documenti. La circolare mette in guardia gli enti che inviano una documentazione aggiuntiva in via ordinaria, via fax o con posta elettronica: tutti gli incartamenti trasmessi separatamente che compromettono la certezza del dato riportato possono comportare la non validità per l'erogazione del contributo.
È comunque consentito rettificare il dato già trasmesso prima della scadenza: l'ente locale può produrre, attraverso un nuovo invio telematico, un'altra certificazione in sostituzione di quella già presentata. Il Comune dovrà però prima annullare la certificazione precedente e poi inviare un nuovo modello. La direzione della Finanza locale avverte però che tale procedura se non effettuata entro il 31 maggio può determinare la perdita del contributo in quanto la certificazione annullata perderà la sua validità sia per quanto concerne la data di trasmissione che per il dato inserito.

Adempimenti delle prefetture
Le prefetture, oltre a curare la diffusione della documentazione online, dovranno affiancare i Comuni nella risoluzione di eventuali problemi riguardanti compilazione e trasmissione del certificato anche interpellando gli uffici della direzione della Finanza locale i cui indirizzi sono riportati in fondo alla circolare.
Infine le Prefetture dovranno restituire all'ente tutti i documenti acquisiti tramite supporto cartaceo, posta ordinaria ed elettronica, fax o pec con contestuale comunicazione per avvisare il Comune che tali certificati non sono ritenuti legittimi ai fini del rimborso. Una copia di questa comunicazione dovrà poi essere trasmessa alla direzione centrale della Finanza locale.


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