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Nuove posizioni organizzative, disabili, polizia locale e anzianità

di Gianluca Bertagna

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

La rubrica settimanale con le indicazioni sintetiche delle novità normative e applicative intervenute in tema di gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni.

Nessun incremento del fondo per nuove posizioni organizzative
A seguito dell'istituzione di nuove posizioni organizzative, una unione di Comuni può incrementare le risorse decentrate stabili, sulla base dell'articolo 15, comma 5, del Ccnl del 1.4.1999? L'Aran, con orientamento RAL_1828, conferma che le risorse derivanti dall'applicazione dell'articolo 15, comma 5, del Ccnl del 1.4.1999, per gli effetti non collegati all'incremento della dotazione organica, avendo carattere di variabilità, non possono essere utilizzate per il finanziamento di istituti o forme di utilizzo aventi carattere di stabilità, come appunto la retribuzione di posizione e di risultato delle posizioni organizzative. Le posizioni organizzative, infatti, collegandosi a profili del modello organizzativo dell'ente, devono ritenersi ricomprese tra gli istituti che, ordinariamente, l'ente può attivare con conseguente finanziamento a carico delle generali risorse dell'articolo 15 del Ccnl del 1.4.1999, di natura stabile, ai sensi dell'articolo 31, comma 2, del Ccnl del 22.1.2004. Peraltro, ai fini della corretta interpretazione dell'articolo 15, comma 5, del Ccnl del 1.4.1999, l'Aran rinvia alle nuove indicazioni fornite con proprio parere n. 19932 del 18 giugno 2015, rilasciato a seguito della richiesta del Comune di Scandicci.

Invio modello "prospetto disabili" relativo al collocamento mirato
Nella sezione "download" del portale Cliclavoro (www.cliclavoro.gov.it), è disponibile la nuova versione della documentazione relativa agli standard riferiti al Decreto direttoriale 33/43 del 17 febbraio 2016, concernente il modello del Prospetto Informativo Disabili e le Classificazioni standard. È quanto indicato dal ministero del Lavoro, con nota n. 1349 del 4 marzo 2016.

Assunzioni nella polizia locale e articolo 1, comma 557, legge 311/2004
Mentre i Comuni delle regioni Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Piemonte e Veneto, possono procedere ad assunzioni nelle funzioni di polizia locale, negli altri enti continua ad applicarsi l'articolo 5, comma 6, del Dl 19 giugno 2015 n. 78 che prevede un blocco totale a eccezione dei casi di assunzione a tempo determinato per esigenze «di carattere strettamente stagionale e comunque per periodi non superiori a cinque mesi nell'anno solare, non prorogabili». Un Comune ha chiesto alla Corte dei conti del Lazio se la disposizione richiamata abroghi, e in che termini, il precedente combinato disposto degli articoli 92, comma 1, del Dlgs 267/20001 e articolo 1, comma 557, della legge 311/2004, in forza del quale molti Comuni si avvalgono di lavoratori dipendenti da altri enti locali per prestazioni a tempo pieno o a tempo parziale. Conseguentemente, viene chiesto se sia possibile «continuare ad utilizzare l'unità di personale di vigilanza a tempo parziale» del Comune limitrofo al di fuori del suo orario di lavoro per un certo numero di ore settimanali, per l'anno 2016 e/o più in generale se tale formula organizzativa sia comunque possibile, anche al di fuori del limite temporale dell'anno 2016, ove il rapporto di lavoro sia giustificato da «esigenze di carattere strettamente stagionale e comunque per periodi non superiori a cinque mesi nell'anno solare». La Sezione, con deliberazione n. 43/2016/PAR ritiene che le disposizioni contenute agli articoli 1, comma 557, della legge 311/2004 e 92, comma 1, del Tuel, in tema di utilizzazione reciproca di personale tra Comuni limitrofi, non possono ritenersi abrogate con riguardo al personale chiamato a svolgere funzioni di polizia municipale, ma continuano ad essere a questo applicabili, a condizione che il personale assunto sia stagionale, a tempo determinato e con contratto di durata non superiore a cinque mesi, non prorogabili nell'anno solare.

Accesso e maturazione dei diritti di anzianità
Il Consiglio di Stato - sezione III – con sentenza n. 965 del 11 marzo 2016ha annullato una clausola del bando di corso di specializzazione per Segretari Comunali e Provinciali 2014, nella parte in cui ha previsto che il requisito minimo di anzianità per la partecipazione (2 anni) dovesse essere maturato alla data del 31 agosto 2014, invece che alla data di presentazione della domanda (4 dicembre 2014). In particolare, il Collegio, ribadendo orientamenti ormai consolidati, giunge alla conclusione per cui è da ritenersi illegittimo il bando di concorso che preveda per la presentazione delle domande una data di maturazione dei titoli anteriore a quella di presentazione delle domande. In tal modo, infatti, si determinerebbe una lesione al principio del favor partecipationis eliminando, dalla partecipazione alla prova, aspiranti candidati in modo illogico e contrario al pubblico interesse. A bene vedere, il Consiglio di Stato ammette la possibilità di derogare al principio generale, determinando nel bando una data di possesso dei requisiti diversa (e non coincidente con quella di scadenza del termine per la presentazione delle domande, con il concreto rischio che possano esservi vantaggi solo per alcuni degli appartenenti della categoria e con esclusione di altri), ma tale disparità di trattamento può essere giustificata solo ove vi siano specifiche e comprovate ragioni di interesse pubblico, che nel caso in esame non venivano riscontrate o, comunque, non erano state esternate dall'Amministrazione.


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