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Per la Polizia locale spesa «record» a Roma

di Antonio Capitano

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

I Comuni spendono mediamente 92 euro pro capite per la polizia locale: questo in sintesi il dato pubblicato su Openbilanci relativo all'investimento dei municipi italiani per la sicurezza. Questo dato, in particolare è riferito alla spesa delle 15 città più grandi d'Italia nel corso del 2013. A spendere di più nell'ultimo anno di rilevazione Roma (163 euro), Milano (145) e Firenze (129). In fondo alla classifica Genova, Messina e Verona.
Il tema della sicurezza nelle città è argomento scottante e di stretta attualità; in questo senso è notizia recente lo sblocco delle assunzioni per la Polizia Municipale nelle prime regioni: Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Piemonte e Veneto (si veda Il Quotidiano degli enti locali e della Pa del 1° marzo). Infatti, si legge nel comunicato della Funzione Pubblica, «sulla base dei dati acquisiti sul portale Mobilità.gov.it, non risulta infatti abbiano personale di polizia municipale in soprannumero. Per questa specifica professionalità potranno quindi riprendere le ordinarie procedure di reclutamento».
Il dato di Openbilanci è riferito alla sommatoria di tutta la spesa che il Comune destina alla polizia locale, incluso l'acquisto di beni, come automobili o strutture adeguate per gli uffici e la loro manutenzione. La spesa di circa 92 euro pro capite è un dato in crescita rispetto al 2012. A guidare la classifica Roma, con una spesa 163,29 euro per ogni cittadino, per un totale di oltre 430 milioni di euro. Spesa necessariamente destinata ad aumentare nelle prossime rilevazioni, anche in relazione ai grandi eventi presenti nella Capitale.
Ultimi tre Comuni fra le città prese in considerazione, Genova (68,97 euro), Messina (62,42 euro) e Verona (53,61). Il capoluogo veneto è sotto la media dal 2005, con una spesa totale in calo dal 2011.


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