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Malattia, consulenze, centralinisti non vedenti e rimborsi chilometrici

di Gianluca Bertagna

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

La rubrica settimanale con le indicazioni sintetiche delle novità normative e applicative intervenute in tema di gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni.

Assenza per malattia
In tema di malattia, è intervenuta recentemente l'Aran con il parere RAL_1819. Si tratta di una casistica particolare, ma frequente negli enti locali. La domanda: «Quale disciplina occorre applicare nel caso in cui un dipendente che ha reso regolarmente la prestazione lavorativa dovuta per tutto l'orario previsto in relazione ad una determinata giornata, successivamente (dopo aver timbrato l'uscita), si rechi dal proprio medico, il quale certifichi, secondo le vigenti disposizioni legislative, una malattia con una prognosi di 5 giorni a decorrere, come data di inizio della patologia, dal giorno stesso in cui il dipendente ha comunque lavorato?».
L'Agenzia precisa che in ordine al valore della certificazione rilasciata dal medico competente in occasione di malattia insorta in una giornata nell'ambito della quale il lavoratore, al mattino, ha già reso regolarmente ed integralmente la propria prestazione lavorativa, occorre fare riferimento alle indicazioni ricavabili dalla sentenza della Corte di cassazione civile, sezione lavoro, n. 1290 del 6 febbraio 1988, secondo cui «salva una contraria ed espressa indicazione, la prognosi della malattia diagnosticata non può non comprendere il giorno di rilascio della certificazione, essendo in contrario irrilevante che nello stesso giorno il lavoratore abbia eseguito la normale prestazione lavorativa».
L'Aran ritiene, altresì, che, nel caso concreto, considerato, il dipendente ha già reso effettivamente la propria prestazione lavorativa ed essendo la malattia insorta e certificata successivamente, non vi è alcuna mancata prestazione lavorativa da coprire con il certificato medico. Peraltro, considerato che lo stesso in quel giorno ha regolarmente prestato in servizio, a parere dell'Aran, non sembra possibile considerare il dipendente in malattia (avendo terminato gli obblighi di lavoro nei confronti dell'amministrazione), dovendosi pertanto ritenere che la data di emissione del certificato, e la prognosi, debbano avere decorrenza lo stesso giorno (in ossequio ai principi di cui sentenza della Cassazione), ma il datore di lavoro pubblico deve considerare l'assenza del dipendente per malattia dal giorno effettivo di assenza dal servizio.

Centralinisti non vedenti
La Direzione generale per l'inclusione e le politiche sociali del ministero del Lavoro ha approvato l'aumento delle sanzioni riferite alla disciplina del collocamento al lavoro e del rapporto di lavoro dei centralinisti non vedenti ai sensi della legge 29 marzo 1985 n. 113.
Le indicazioni, contenute nel decreto direttoriale 8 gennaio 2016 n. 2, si riferiscono in particolare:
• la mancata comunicazione agli uffici della Dtl sulle caratteristiche dei centralini telefonici (articolo 5, comma 1) e sulla installazione o trasformazione di centralini telefonici che comportino l'obbligo di assunzione previsto dalla legge (articolo 5, comma 1), entro i termini previsti, comporterà una sanzione amministrativa da 128,82 a 2.576,18 euro;
• la mancata assunzione di centralinisti telefonici non vendenti, comporterà una sanzione amministrativa da 25,73 a 102,73 euro, per ogni giorno lavorativo e ogni posto riservato e non coperto.

Incarichi di studio, ricerca e consulenza
La Corte dei conti della Lombardia, nella deliberazione n. 14/2016/REGha ricordato come ogni ente locale sia tenuto a dotarsi di un regolamento per il conferimento di incarichi di collaborazione, di studio e di ricerca, nonché di consulenze, a soggetti estranei all'amministrazione. Il collegio ha precisato che è sempre necessario ricorrere a procedure selettive di natura comparativa, adeguatamente pubblicizzate, dalle quali è possibile prescindere solo in circostanze del tutto particolari, e cioè:
• procedura concorsuale andata deserta;
• unicità della prestazione sotto il profilo soggettivo;
• assoluta urgenza determinata dalla imprevedibile necessità della consulenza in relazione ad un termine prefissato o ad un evento eccezionale.

Rimborsi chilometrici
Sulla Gazzetta ufficiale n. 27 del 3 febbraio 2016, l'Agenzia delle entrate ha pubblicato la rettifica alle tabelle nazionali dei costi chilometrici di esercizio di autovetture e motocicli elaborate dall'Aci, avendo ravvisato degli errori nell'attribuzione del fringe benefit 2016 relativo ad alcuni autoveicoli alimentati a benzina–Gpl fuori produzione.


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