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Polizia locale, vietato l'incarico di comandante al pensionato anche se è gratis

di Giovanni G.A.Dato

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

La recente deliberazione 12 gennaio 2016, n. 4/2016/PAR della Corte dei conti, Sezione regionale controllo Toscana, si sofferma sulla richiesta di parere avanzata da un ente locale, articolata nei seguenti quesiti.

I quesiti
È possibile conferire un incarico dirigenziale gratuito di comandante della polizia municipale, per la durata di un anno, a un ex dipendente pubblico, collocato a riposo o tale assunzione, ancorché gratuita, confligge con il divieto di reclutamento di personale da assegnare alla polizia municipale, previsto dall’articolo 5, comma 6, del Dl 78/2015, convertito con Legge 125/2015
Nel caso di applicazione di tale norma, in quale ambito, regionale o nazionale, deve essere ricercata l’unità di personale di area vasta da ricollocare?

Il quadro normativo
La deliberazione in commento richiama, innanzitutto, l’articolo 1, comma 424, della Legge 190/2014, che ha introdotto una particolare disciplina per le assunzioni a tempo indeterminato negli enti locali, derogatoria per gli anni 2015/2016 di quella generale, per consentire la completa ricollocazione delle unità soprannumerarie degli enti di area vasta, a seguito del processo di riforma previsto dalla Legge n. 56/2014.
Per gli appartenenti al corpo di polizia provinciale è stata introdotta una peculiare regolamentazione contenuta nell’articolo 5 del Dl n. 78/2015, poi integrato dall’articolo 1 comma 770, della Legge 28 dicembre 2015, n. 208, cd Legge di stabilità 2016; tale disciplina speciale ridefinisce il percorso di ricollocazione del personale addetto alla polizia provinciale, prevedendo, tra l’altro, che il personale non confermato nei ruoli degli enti di area vasta e città metropolitane per lo svolgimento delle proprie funzioni fondamentali o non riallocato secondo le previsioni delle leggi regionali sulle funzioni di polizia amministrativa locale, transiti nei ruoli dei Comuni con le modalità e procedure definite con il decreto di cui all’articolo 1, comma 423, della Legge n. 190/2014.
Lo stesso articolo stabilisce che, fino al completo assorbimento del personale addetto alla polizia provinciale, è fatto divieto agli enti di procedere all’assunzione di personale da destinare a tale funzione con “qualsivoglia tipologia contrattuale”, con l’unica eccezione per le assunzioni di carattere stagionale, di durata non superiore a cinque mesi, non prorogabili.
Per la deliberazione in commento appare evidente la volontà del legislatore di rafforzare quanto già previsto dal comma 424 dell’articolo 1 della Legge n. 190/2014, escludendo per le funzioni di polizia locale la possibilità di ricorso alle assunzioni anche a tempo determinato, tranne per il personale stagionale, fino a quando non sarà riassorbito tutto il personale in soprannumero in tale funzione; possibilità, invece, ammessa, nei limiti di legge previsti per le assunzioni a tempo determinato, per le altre funzioni amministrative (cfr. Corte dei conti, Sezione delle Autonomie, del. 16 giugno 2015, n. 19/SEZAUT/2015/QMIG).

Gli incarichi dirigenziali gratuiti
Sempre in base al parere in esame, la formula usata dal legislatore <<qualsivoglia tipologia contrattuale>> esclude la possibilità di ricorso anche agli incarichi dirigenziali gratuiti, previsti dall’articolo 5, comma 9, del Dl n. 95/2012, come modificato dall’articolo 6 del Dl n. 90/2014, convertito con Legge n. 114/2014, che rappresentano, comunque, una forma di reclutamento, sia pure temporaneo e gratuito.

Le modalità di ricerca del personale di area vasta
Per quanto riguarda il quesito sulla modalità di ricerca del personale di area vasta addetto alla polizia provinciale da ricollocare, se a livello regionale o nazionale, la deliberazione in commento rinvia alla disposizione contenuta nell’articolo 1, comma 234, della Legge di stabilità 2016 e ai criteri e alle procedure per la ricollocazione, anche del personale appartenente ai corpi di polizia provinciale, fissati dal decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione del 14 settembre 2015.


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