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Roma, oggi il giorno della verità per gli stipendi dei 24mila comunali

di Gianni Trovati

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Per il salario accessorio dei 24mila dipendenti del Campidoglio è oggi il giorno della verità. Sul filo di lana per le buste paga di gennaio, nel pomeriggio si terrà il nuovo incontro fra i vertici del Comune, a partire dal commissario Tronca, e i sindacati, per capire la sorte delle voci accessorie. Nonostante i molti tentativi di soluzione cercati in questi giorni, l'agenda del pomeriggio prevede, subito dopo l'incontro al Campidoglio, una riunione straordinaria di Cgil, Cisl e Uil romane, segno che le prospettive della vigilia sono nere.

Il punto della situazione
Tutto è appeso all'ipotesi, più volte evocata nel corso degli ultimi mesi, di riequilibrio fra la quota fissa del salario accessorio, che a Roma è più bassa rispetto a molte delle altre grandi città, e quella variabile, che invece è troppo alta e ha scatenato le censure della Ragioneria generale dello Stato (per i dettagli si veda Il Quotidiano degli enti locali e della Pa del 12 gennaio). La base giuridica per permettere questo spostamento di risorse, però, poggia sulla considerazione di Roma Capitale come «nuovo ente» rispetto al vecchio Comune di Roma: una lettura che si è affacciata anche in una sentenza della Cassazione, ma che fino a ieri non aveva trovato l'avallo amministrativo chiesto a Funzione Pubblica, ministero dell'Economia, Aran e alla stessa Avvocatura capitolina. In caso contrario, la "migrazione" delle risorse dal variabile al fisso è impossibile, perché storicizzando una spesa che finora, almeno in teoria, avrebbe dovuto essere sottoposta alle verifiche sulla produttività e sulle condizioni per erogarla, getterebbe le basi per nuovi aumenti del costo del personale.

Le prospettive
La tensione, comunque, è alle stelle, perché senza il salario accessorio gli stipendi dei dipendenti capitolini, che già erano state alleggerite lo scorso anno dall'atto unilaterale portato avanti dalla Giunta Marino nel tentativo di rimediare alle obiezioni degli ispettori, perderebbero in un colpo circa il 30-35% del loro peso, con colpi variabili da caso a caso. Si tratterebbe di una situazione temporanea, destinata a rientrare con le mensilità successive (a patto che una soluzione si trovi), ma questo non basta naturalmente ad abbassare il clima.


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