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Personale, i Comuni chiedono incontro al Governo per condividere indirizzi sui nodi della manovra

di Giuseppe Pellicanò

Un incontro urgente per «condividere univoci indirizzi operativi» su alcuni aspetti legati al personale rimasti irrisolti con la legge di stabilità 2016, anche in vista dell'imminente attuazione di alcune deleghe previste dalla "riforma Madia". A chiederlo è il segretario generale dell'Anci Veronica Nicotra con una lettera inviata al Capo di gabinetto del ministero per la Semplificazione e la Pa, Bernardo Polverari.

Le richieste di chiarimento
Le questioni segnalate dal segretario generale Anci riguardano nello specifico: la portata dell'indisponibilità delle posizioni dirigenziali vacanti e del turn over al 25% come stabiliti dalla legge di stabilità, oltre che la questione delle misure compensative per gli enti impegnati a recuperare risorse per i trattamenti economici accessori.
Sul primo punto, l'associazione evidenzia la necessità di chiarire se la prevista indisponibilità dei posti dirigenziali vacanti della Pa al 15 ottobre 2015 si riferisca anche ai Comuni; una circostanza che, se confermata, richiede una riflessione sugli effetti concreti della norma, che potrebbe porsi – si osserva in via dei Prefetti - in contrasto con il principio di autonomia organizzativa degli enti territoriali.
Quanto poi, al turn over delle assunzioni, limitato al 25% della spesa relativa al medesimo personale cessato nell'anno precedente, l'Anci ritiene indispensabile la conferma che il blocco riguardi soltanto il personale di qualifica non dirigenziale, mentre per i dirigenti restano valide le percentuali pari al 60% introdotte dall'articolo 3 comma 5 del Dl n. 90/2014, convertito in legge 114/2014. Tutto questo, rimanendo fermo lo sblocco in ambito regionale, introdotto dall'ultima versione della legge, per il personale soprannumerario di Città metropolitane e Province.
Il segretario generale Nicotra sollecita anche un confronto sulle misure di compensazione per gli enti impegnati nel recupero sui Fondi per le risorse destinate al trattamento economico accessorio. Risorse che, secondo il dettato della legge di stabilità, i Comuni sono chiamati a individuare anche attraverso l'utilizzo dei risparmi effettivamente derivanti dalle misure di razionalizzazione organizzativa certificati dall'organo di revisione
Non ultimo tra le questioni sollecitate da Anci, il tema del completamento della riforma Madia. Nello specifico i Comuni chiedono di poter condividere i contenuti relativi alle deleghe in materia di dirigenza pubblica e riordino dei servizi pubblici locali e società partecipate. Provvedimenti che – osserva via dei Prefetti – il Consiglio dei ministri dovrebbe varare in breve tempo.


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