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Polizia locale, distacchi e spese di personale

di Gianluca Bertagna

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

La rubrica settimanale con le indicazioni sintetiche delle novità normative e applicative intervenute in tema di gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni.

Le regole per le assunzioni nella polizia locale
La sezione della Puglia della Corte dei conti, con deliberazione n. 231/2015/PAResamina le possibili assunzioni nella polizia locale in vigenza dell'articolo 1, comma 424 della legge 190/2014 e dell'articolo 5 del Dl 78/2015, che ha previsto, di fatto, il divieto di assunzione in tali funzioni fino al riassorbimento dei dipendenti della polizia provinciale. L'unica deroga al divieto, è contemplata dalla medesima disposizione, in relazione a «personale a tempo determinato effettuate dopo la data di entrata in vigore del presente decreto, anche se anteriormente alla data di entrata in vigore della relativa legge di conversione, per lo svolgimento di funzioni di polizia locale, esclusivamente per esigenze di carattere strettamente stagionale e comunque per periodi non superiori a cinque mesi nell'anno solare, non prorogabili». Ciò posto, non è consentito all'ente locale (salvo che per le assunzioni a tempo determinato per le esigenze temporanee di cui all'articolo 5, comma 6, del Dl) di procedere all'assunzione di personale di polizia municipale mediante scorrimento di graduatoria, nemmeno tenendo conto, cumulativamente, delle cessazioni intervenute nel triennio 2012-2014 (utilizzo dei residui).

Il procedimento disciplinare in caso di distacco di personale
La Corte di cassazione civile – sezione lavoro – con la sentenza n. 24828 del 9 dicembre 2015) ha esaminato la questione sulla competenza ad attivare il procedimento disciplinare in caso di distacco di dipendente. In particolare, il Collegio ha ricordato che la materia risulta regolata dalla legge del rapporto di lavoro, dunque, nel caso di specie, dall'articolo 55-bis del Dlgs 165/2001. In particolare, viene sottolineato che proprio il secondo comma dell'articolo, fissa espressamente il principio secondo cui, anche per i lavoratori in posizione di distacco, il procedimento disciplinare deve essere attivato dal responsabile, con qualifica dirigenziale, della struttura in cui il dipendente lavora. Tale scelta si configura come assolutamente logica e coerente con i principi di buona amministrazione e di garanzia del diritto di difesa in quanto facilita, da un lato, l'espletamento dell'indagine disciplinare, e, dall'altro, il reperimento, anche da parte del lavoratore, degli eventuali elementi finalizzati a discolparsi.

Eccezioni per le spese di personale
Giunge una conferma sulla possibilità di superare il limite per il lavoro flessibile di cui all'articolo 9 comma 28 del Dl 78/2010 nel caso in cui le spese per il personale siano finanziate da parte di altri soggetti (Stato, Regioni, Comunità europea e privati). La Corte dei conti della Campania, con deliberazione n. 242/2015/PARrichiama i principi fissati dalla delibera della Sezione delle Autonomie n. 21/SEZAUT/2014/QMIG, illustrando che in assenza di una specifica previsione normativa, l'esclusione dal computo della spesa di personale ai fini della verifica del rispetto dei limiti fissati dall'articolo 1, comma 557, della l. 296/2006 deve considerarsi, in ragione della specifica fonte di finanziamento, agli importi derivanti da contratti di assunzione, limitata esclusivamente con finanziamento da sole due voci, ovvero: fondi dell'Unione europea e privati.

Polizia locale: come capire le deroghe alle assunzioni
Le uniche eccezioni per le assunzioni nella polizia locale, ai sensi dell'articolo 5 del Dl 78/2015 sono quelle «di personale a tempo determinato effettuate dopo la data di entrata in vigore del presente decreto, anche se anteriormente alla data di entrata in vigore della relativa legge di conversione, per lo svolgimento di funzioni di polizia locale, esclusivamente per esigenze di carattere strettamente stagionale e comunque per periodi non superiori a cinque mesi nell'anno solare, non prorogabili». Un sindaco ha sottoposto alla Corte dei conti della Puglia un'interessante questione, ovvero se la disposizione in esame introduca una mera sanatoria per le assunzioni a tempo determinato effettuate prima dell'entrata in vigore della legge di conversione, oppure se sia tuttora consentito agli enti locali di avvalersi di tale tipologia contrattuale per esigenze stagionali di Polizia Municipale per un periodo massimo di cinque mesi nell'anno solare.
La Sezione, con deliberazione n. 232/2015/PARritiene che l'espressa sanatoria dei contratti conclusi prima della legge di conversione risponderebbe a siffatte finalità, ma non sarebbe atta a circoscrivere la validità alle sole assunzione poste in essere nello stretto arco temporale tra l'entrata in vigore del decreto e l'entrata in vigore della legge di conversione. A tale soluzione, d'altro canto, sarebbe giunta anche la recente deliberazione della sezione controllo Toscana (n. 524/2015/PAR), nella quale è stato osservato come «L'interpretazione letterale della norma induce a considerare l'inciso "anche se anteriormente alla data di entrata in vigore della relativa legge di conversione" come indicativo dell'intenzione del legislatore di introdurre un regime derogatorio di carattere generale, valevole perfino nelle ipotesi in cui l'assunzione stagionale sia avvenuta in un periodo antecedente all'introduzione della deroga stessa ad opera della legge di conversione. In questo senso, la concessiva "anche se" non esaurisce, ma anzi amplia le ipotesi di applicazione della deroga, dirimendo a monte le possibili questioni di diritto intertemporale inerenti i rapporti lavorativi a tempo determinato in corso al momento dell'emanazione della norma» (la sezione Toscana, peraltro, richiama a sostegno di tale interpretazione, la relazione tecnica del Senato sul Dl 78/2015, nonché la delibera della Sezione delle Autonomie n. 28/SEZAUT/2015/QMIG, la quale ha confermato, sia pure incidentalmente, la natura generale della deroga al vigente regime limitativo delle assunzioni di personale del corpo di polizia locale).
Alla luce di ciò, dunque, la Sezione pugliese ritiene che il percorso interpretativo conduca ad affermare il carattere generale della previsione, non limitandola, dunque, a "mera sanatoria" temporalmente circoscritta.


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