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Formazione, a gennaio il corso per diventare esperti in gestione e utilizzo di fondi europei

di Maria Adele Cerizza

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

I percorsi formativi di funzionari e dirigenti pubblici spesso non contemplano la dimensione comunitaria, intendendo con questo termine il complesso sistema politico, economico e finanziario di cui siamo parte come Paese membro dell'Ue.
Per tanti amministratori e dirigenti la conoscenza del quadro delle opportunità comunitarie a sostegno di azioni e progetti di sviluppo rimane prerogativa esclusiva per addetti ai lavori.

Formazione specialistica
L'Istituto di Management della Scuola superiore San'Anna di Pisa - la prestigiosa Università toscana – propone un percorso di formazione specialistico per la figura di "Esperto in gestione e utilizzo di fondi europei".
La proposta formativa si sviluppa nell'ambito della neonata "Scuola Progett'Azione" (http://www.scuolaprogettazione.eu) iniziativa promossa dall'Istituto di management e da Eurosportello.eu (http://www.eurosportello.eu/), membro della rete Enterprise Europe Network della Commissione europea. Il ciclo formativo è articolato in 35 moduli di 4 ore ciascuno e affronta i temi principali legati alla conoscenza e all'utilizzo dei fondi diretti (programmi europei) e di quelli indiretti (fondi strutturali) oltre a tematiche collaterali legate all'innovazione e all'internazionalizzazione.
Per partecipare all'intero ciclo o ai singoli moduli è necessario inviare la scheda di iscrizione a: info@scuolaprogettazione.eu . Il termine finale per l'iscrizione è il 14 gennaio 2016. Le lezioni si tengono a Firenze presso la sede di Eurosportello.eu, in Via Pistoiese n. 155, il venerdì pomeriggio e il sabato mattina.

I seminari di Eurosportello
Le persone interessate non tanto a seguire un percorso formativo articolato in moduli, ma a partecipare a delle giornate di formazione singole, può scegliere in un nutrito calendario di seminari organizzati da Eurosportello.eu per il 2016 (http://www.eurosportello.eu/).
Sia il corso, sia i seminari partono dalla premessa che orientarsi tra i programmi comunitari e i fondi strutturali rafforza le capacità professionali e conseguentemente anche l'operatività dell'ente di appartenenza. I benefici, poi, non sono solo di tipo economico. Approcciare la dimensione comunitaria comporta anche un modus operandi diverso e a volte antitetico a quello caratteristico delle pubbliche amministrazioni. Si potrebbe sintetizzare dicendo che è richiesto l'orientamento al risultato piuttosto che al rispetto del procedimento.
Per partecipare alle call europee occorre saper progettare secondo schemi e concatenazione di fasi di lavoro che spesso sono estranei alla nostra cultura amministrativa e avvicinarsi alla dimensione europea implica perciò anche un cambio di prospettiva. Non si tratta ignorare il dettato normativo, ma di renderlo più efficiente non solo arricchendolo delle strategie che l'Ue delinea per molti settori di intervento, ma anche favorendo processi di modernizzazione della macchina amministrativa adottando progressivamente quelle prassi progettuali (definizione di strategie, pianificazione di azioni, identificazione di obiettivi, previsione di risultati misurabili, creazione di networking internazionali) che la partecipazione ai bandi europei richiede.


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