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Inquadramento, gestione separata, funzioni infungibili e Tfr

di Gianluca Bertagna

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

La rubrica settimanale con le indicazioni sintetiche delle novità normative e applicative intervenute in tema di gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni.

Inquadramento dei dipendenti e mansioni
Un ente ha posto all'Aran un quesito al fine di conoscere se un dipendente inquadrato in un profilo della categoria D (con trattamento stipendiale iniziale corrispondente alla posizione economica D3), possa coprire presso altro ente un posto di dotazione organica di categoria D (relativo a un profilo con trattamento economico stipendiale corrispondente alla posizione economica D1) e se la distinzione tra tali tipologie di profili sia ancora attuale. L'Agenzia, con parere Ral_1800_Orientamenti Applicativi, precisa che nel sistema di classificazione del personale del Comparto Regioni-Autonomie locali, fermo restando l'unicità delle categorie B e D, nell'ambito delle stesse (accanto a profili con trattamento stipendiale iniziale collocato nelle posizioni economiche B1 e D1), sono previsti (articolo 3, comma 7, ed allegato A del contratto collettivo nazionale 31 marzo 1999) anche altri profili per i quali, in considerazione della loro specificità e maggiore complessità, è previsto un trattamento stipendiale iniziale corrispondente alle posizioni economiche, rispettivamente, B3 e D3. Anche se si tratta di profili inseriti nelle categorie B e D, tuttavia, l'Aran sottolinea che si è pur sempre in presenza di "mestieri" diversi, cui sono correlati, appunto, trattamenti stipendiali iniziali diversi.
A parere dell'Agenzia, trattandosi di profili per i quali è previsto uno specifico e più elevato trattamento stipendiale iniziale (e, quindi, un maggiore onere a carico degli enti), all'interno della categoria D, per la determinazione della dotazione organica, gli enti dovevano e devono procedere all'individuazione di una doppia dotazione organica: una per i profili con trattamento stipendiale iniziale in D1 ed una per i profili con trattamento stipendiale iniziale in D3.
Alla luce di quanto sopra, pertanto, l'Aran ribadisce la validità ed efficacia della distinzione, nell'ambito delle categoria B e D, tra profili con trattamento stipendiale iniziale corrispondente alla pozione economica B1 e D1 e quelli con trattamento stipendiale iniziale corrispondente alla pozione economica B3 e D3, ai sensi dell'art. 3, comma 7, del Ccnl del 31 marzo 1999 e dell'allegato A al medesimo contratto collettivo nelle parti concernenti le declaratorie professionali delle categorie B e D. Di conseguenza, e con riferimento alla richiesta di parere, ritiene che i profili della categoria D, con trattamento economico stipendiale iniziale corrispondente alla posizione economica D1, non possono considerarsi fungibili con quelli della medesima categoria D, ma con trattamento economico stipendiale iniziale corrispondente alla posizione economica D3.

Computo nella gestione separata dell'Inps
L'Inps, conla circolare n. 184 del 18 novembre 2015(Computo nella gestione separata - articolo 3 D.M. 2 maggio 1996, n. 282 – Riepilogo istruzioni ed ulteriori chiarimenti), fornisce un riepilogo organico, nonché ulteriori chiarimenti sulla facoltà di computo prevista dall'articolo 3 del Dm Lavoro 2 maggio 1996 n. 282, riguardo alla quale l'Istituto ha in precedenza dato istruzioni con le circolari n. 112/1996 e n. 108/2002, i messaggi n. 257/2003 e, da ultimo, n. 219/2013.

Capacità assunzionale e funzioni infungibili
In occasione del pensionamento del ragioniere generale e del responsabile del servizio del personale, viene sottoposta alla Corte dei conti della Toscana la possibilità di procedere alla sostituzione senza obbligo di riassorbimento dei dipendenti di area vasta.
La Sezione (con deliberazione n. 400/2015/PAR del 6 ottobre 2015) richiama la deliberazione n. 19/2015 della Sezione delle Autonomie che specificamente si riferisce al comma oggetto del quesito. Tuttavia, il Collegio fa presente che il comma stesso (comma 424 della legge di stabilità 2015) è stato modificato (qualche giorno dopo la delibera della Sezione), dal Dl 78/2015 in sede di conversione. In particolare, viene fatto presente che, prima della modifica intervenuta, la Sezione delle Autonomie rinveniva una possibilità di deroga alle disposizioni sulle assunzioni in casi di «specifica e legalmente qualificata professionalità, eventualmente attestata da titoli di studio precisamente individuati» mentre la legge prevede la deroga per quel personale «in possesso di titoli di studio specifici abilitanti». Perciò, allo stato attuale della normativa, in presenza di esigenze di assumere personale «in possesso di titoli di studio specifici abilitanti», la Sezione ritiene si possa derogare all'obbligo di assumere personale soprannumerario delle Province (anche se, dovrà sempre essere accertata l'assenza di dipendenti con tali titoli negli elenchi dei soprannumerari). Tuttavia, con riferimento al caso concreto, considerato che la richiesta verte sull'assunzione del ragioniere generale del comune e il responsabile del servizio del personale, e che in entrambi i casi non appare necessaria la sussistenza di uno specifico titolo di studio abilitante, i Giudici contabili ritengono che il Comune richiedente non possa superare l'obbligo di avvalersi, in via prioritaria, del personale soprannumerario delle Province.

Richiesta dell'esonero per i riscatti ai fini del Tfs-Tfr: procedura online
Con il messaggio 18 novembre 2015, l'Inps informa che tra i servizi online disponibili è stata inserita la procedura, utilizzabile dalle Amministrazioni statali e dagli utenti dipendenti dallo Stato, Enti Locali e Sanità, di «esonero domanda di riscatto ai fini TFS/TFR». Pertanto, tali soggetti potranno, con riferimento alle domande di riscatto in corso di pagamento, richiedere on-line l'interruzione dei pagamenti e la rideterminazione proporzionale dei periodi riscattati.
La procedura sarà utilizzabile mediante l'abilitazione di cui già dispongono le Amministrazioni per i riscatti ai fini Tfs/Tfr o, nel caso di domanda online da parte dell'iscritto, mediante il pin dispositivo, che l'utente può richiedere online (nella sezione "PINonline") o direttamente in sede con il modulo MV35.


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