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Niente resti assunzionali per la Polizia municipale

di Paola Cosmai

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

La Corte dei conti lombarda con il parere 416/2015esclude che i Comuni possano avvalersi dei resti assunzionali non utilizzati per le cessazioni del triennio 2011/13 per assumere nei corpi di Polizia municipale, dal momento che la disciplina dettata dall'articolo 5, del Dl 78/2015 per l'assorbimento del personale provinciale è di carattere speciale.

Norma generale e regola speciale
La questione si pone perché l'articolo 1, commi 424–425, della legge 190/2014, impone alle amministrazioni di riservare per l'assorbimento dei soprannumeri provinciali le risorse stanziate nel 2015/16 per reclutare nuovo personale per la sostituzione di quello cessato nel periodo 2014/16 (salvi solo i vincitori di concorso) preservandone la libertà di indire concorsi e procedure ordinarie di mobilità individuale avvalendosi dei resti assunzionali del triennio precedente (ovvero per assumere profili professionali specifici che presuppongano il possesso di titoli abilitativi). L'articolo 5 del Dl 78/2015 prevede invece una corsia preferenziale del tutto speciale per la ricollocazione dei dipendenti addetti ai corpi di polizia provinciale; corsia che ha reso dubbia l'applicazione della generale facoltà assunzionale ordinaria prevista dalla legge 190 per tale ultima categoria di personale.

La decisione
Il parere 416/2015 esclude infatti questa applicazione, osservando che l'articolo 5 prevede che entro il 31 ottobre 2015 le Province determinino la quota parte dei corpi di polizia ritenuti necessari allo svolgimento delle funzioni fondamentali loro demandate, essendo quella residua destinata ad essere assorbita dai Comuni a meno che le Regioni non ne dispongano una collocazione diversa. Nessun riferimento, dunque, è contenuto alla disposizione generale contenuta nella legge 190, anzi l'articolo 5 sanziona con la nullità qualsiasi assunzione – anche a tempo determinato, ad eccezione delle deroghe temporanee previste dal comma 6 dello stesso articolo - di personale addetto alla polizia municipale in spregio alla previsione di salvaguardia dei soprannumeri provinciali. Da ciò consegue, secondo la Corte, l'impossibilità per le amministrazioni locali di reclutare in via ordinaria personale da assegnare ai corpi di Polizia fino al completo assorbimento di quelli provinciali in esubero, anche qualora residuino risorse e vacanze di organico imputabili ad annualità pregresse, come è invece possibile per le altre categorie di personale in base ai commi 424 e 425 della legge 190.


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