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Nella Pa malattie doppie rispetto al privato

di Nicoletta Cottone

In Italia lo scorso anno sono stati "persi" per malattia quasi 109 milioni di giorni di lavoro. Il dato emerge dall'Osservatorio Inps sulle certificazioni di malattia secondo il quale nella Pubblica amministrazione ci si ammala il doppio rispetto al privato. Nel settore privato lo scorso anno sono stati fatti in totale 77.195.793 giorni di malattia, mentre nel pubblico il monte malattie è arrivato a quota 31.525.329. Se si considera il numero dei dipendenti pubblici (3 milioni) e privati (13,6 milioni), ne consegue che i giorni di malattia nel pubblico sono stati in media 10,5 mentre nel privato 5,67. Nel 2014 sono stati trasmessi 11.494.805 certificati medici per il settore privato e 6.031.362 per la Pa, con un aumento dello 0,8% per la Pa e una diminuzione del 3,2% per il settore privato.

I giorni «critici»
In Italia ci si ammala più frequentemente dopo il weekend, il lunedì, giorno in cui l'Osservatorio rileva la frequenza massima di giornate di malattia. I lavoratori con almeno un evento di malattia sono per la maggior parte maschi (56,1%) nel privato e femmine (69,0%) nella Pubblica amministrazione. La durata della malattia in entrambi i comparti è in media da 2 a 3 giorni. La Lombardia, secondo i dati Inps è la regione con più giornate di lavoro "perse" per malattia, e cioè 19.510.110, e di cui 15.674.797 tra i lavoratori privati e 3.835.313 tra quelli pubblici. Sono stati 10.923.293, invece, i giorni di malattia nel Lazio, di cui 7.088.227 nel privato e 3.835.066 nel settore pubblico. La Valle d'Aosta, invece, guida la classifica delle regioni con meno giornate di malattia (247.434), seguita a stretto giro dal Molise con poco più di 378mila giornate perse.


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