Home  › Personale

Sospeso il piano-chiusure degli uffici delle Entrate

di Giovanni Parente

Congelata l'operazione che avrebbe dovuto portare alla chiusura di 53 uffici territoriali delle Entrate (28 da sopprimere e 25 da convertire in sportelli) nell'arco di quattro anni. Una misura (si veda Il Quotidiano degli enti locali e della Pa del 15 ottobre scorso) in attuazione del Dl 66/2014 (il decreto che ha istituito il bonus Irpef) che prevede il taglio del 50% dei fitti passivi per un importo di 45 milioni di euro. Per ora, però, non se ne farà nulla. Anche alla luce del pressing arrivato dalle organizzazioni sindacali (che hanno stimato in realtà in 5 milioni il risparmio ottenibile dal piano), le chiusure sono state sospese al momento. Lo stop scatterà a breve soltanto per l'ufficio di Milazzo a causa della dichiarazione di inagibilità dell'immobile in cui è ubicato e dell'assenza di soluzioni alternative.

Più tempo
Al momento la scelta è stata quella di approfondire meglio il dossier anche in vista del piano di integrazione e della riorganizzazione più complessiva in atto con, tra l'altro, la conclusione della selezione per le posizioni organizzative speciali (Pos) e la scadenza dei termini (il 25 novembre) per avanzare le candidature alle posizioni organizzative temporanee (Pot). Inoltre, come reso noto anche da un comunicato della Uilpa agenzia delle Entrate, il 6 novembre scorso «è maturato il silenzio-assenso da parte del Ministro dell'Economia che ha reso efficace la delibera del Comitato di gestione che prevede che, a seguito della fase finale dell'integrazione Entrate e Territorio, gli uffici provinciali del Territorio costituiranno un'articolazione delle direzioni provinciali delle Entrate». Intanto il testo del Ddl di Stabilità approvato ieri dal Senato contiene anche la norma sui funzionari «retrocessi» (articolo 1, comma 7 del testo dopo il maxiemendamento). La disposizione stabilisce che continuerà a essere corrisposto, a titolo individuale e in via provvisoria, fino all'adozione di una specifica disciplina contrattuale, il relativo trattamento economico. E i funzionari in questione continueranno a svolgere le relative funzioni, nei limiti delle facoltà assunzionali a tempo indeterminato e delle vacanze di organico previste per le strutture interessate.


© RIPRODUZIONE RISERVATA