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Al via la seconda tranche di risorse del Pon per la scuola

di Sabrina Gastaldi (*) e Massimo Nutini (**)

Contribuire a recuperare il tasso di abbandono scolastico e rafforzare le competenze dei ragazzi, sia specialistiche che generali e trasversali. Questo il principio che ha ispirato il ministero dell'Istruzione con l'emanazione del bando «Pon per la scuola, competenze e ambienti per l'apprendimento 2014-2020».
Nell'ambito del Pon (programma operativo) è stato emanato l'avviso pubblico, rivolto alle istituzioni scolastiche statali, per la creazione e potenziamento di ambienti digitali. Con nota 15 ottobre 2015 n. 12810il ministero ha comunicato l'assegnazione della seconda tranche delle risorse legate al bando. Tali risorse sono finalizzate alla realizzazione di ambienti digitali, attraverso azioni e moduli riconducibili a interventi infrastrutturali per l'innovazione tecnologica, laboratori professionalizzanti e per l'apprendimento delle competenze chiave del Pon (competenze e ambienti per l'apprendimento (spazi alternativi per l'apprendimento, laboratori mobili, aule aumentate dalla tecnologia e postazioni informatiche per l'accesso dell'utenza e del personale (o delle segreterie) ai dati e ai servizi digitali della scuola).

Finanziamenti e aree geografiche d'intervento
Rispetto al primo bando «Pon per la scuola» (relativo alle reti Lan e Wan, avviato il 13 luglio 2015 con nota n. 9035 e finanziato per 40 milioni di euro), questo secondo concernente gli ambienti digitali per l'apprendimento, risulta avere un finanziamento più consistente (140 milioni di euro).
L'avviso è esteso a tutte le regioni italiane anche se la complessiva ripartizione dei 3 miliardi del Pon, privilegerà il meridione d'Italia. Oltre 2 miliardi andranno, infatti, alle regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), 714 milioni alle regioni più sviluppate (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria, Val D'Aosta e Veneto, Provincia Autonoma di Bolzano e Provincia Autonoma di Trento) e 193 milioni alle regioni in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna).
Ciascuna istituzione potrà presentare un progetto, composto da diversi moduli i cui importi massimi sono i seguenti:
• 20.000 euro per istituzioni con meno di 1.200 alunni;
• 24.000 euro per le istituzioni con più di 1200 alunni;
• 2.000 euro ulteriori, indipendentemente dal numero degli alunni, per postazioni informatiche per le utenze o per le segreterie.
Sarà possibile presentare le candidature, con modalità informatiche, fino alle ore 13:00 del 30 novembre 2015. Le istituzioni scolastiche che vedranno accolti i loro progetti dovranno procedere all'acquisizione e collaudo, entro il 31 maggio 2016.
L'Anci, pertanto invita gli istituti scolastici a cogliere questa seconda occasione per sviluppare la digitalizzazione nell'attività amministrativa e didattica della scuola.
A differenza del primo avviso relativo alle reti Lan e Wan, non è stato previsto che le istituzioni scolastiche debbano produrre un documento attestante l'acquisizione da parte dell'ente locale proprietario dell'edificio, dell'autorizzazione alla realizzazione o all'ampliamento degli ambienti digitali. L'Anci auspica un coordinamento tra "conduttore" (l'istituto scolastico) e "proprietario" (il comune o la provincia) dell'edificio per evitare che interventi progettati e gestiti in piena autonomia dalla scuola possano vanificare azioni già assunte dalle amministrazioni locali, intervenendo su ambienti preesistenti o vanificando certificazioni obbligatorie sulla conformità degli stessi. La speranza, naturalmente è quella che la collaborazione tra scuola ed ente locale, anche in questo ambito, vada oltre le relazioni minime di legge e si realizzino le finalità del «Pon per la scuola»: innovazione didattica e apertura al territorio.

(*) Capo Dipartimento Istruzione, Politiche educative ed Edilizia scolastica Anci

(**) Componente Commissione istruzione, politiche educative e Edilizia scolastica Anci


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