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Il part time orizzontale non riduce la durata di ferie e permessi personali

di Arturo Bianco

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

I dipendenti in part time orizzontale non subiscono alcuna diminuzione dei giorni di ferie né dei 3 giorni di permesso per motivi personali; quelli in part time verticale e misto si vedono decurtati questi periodi in relazione al minore numero di giornate di impegno lavorativo nel corso dell'anno. I dipendenti a tempo determinato maturano le ferie in relazione ai periodi di attività lavorativa svolta, mentre non hanno diritto a fruire dei permessi per motivi personali. Sono queste le indicazioni dettate dai contratti collettivi nazionali di lavoro, con specifico riferimento a quello del 6 luglio 1995 che, utilmente, l'Aran ha di recente riassunto in modo quanto mai chiaro.

Dipendenti in part time orizzontale
Occorre in premessa ricordare che il part time è definito come orizzontale nel caso in cui non vi sia riduzione del numero di giornate ma della durata delle stesse; è verticale in caso di riduzione del numero di giornate e non della loro durata; è misto nel caso di riduzione del numero di giornate e della durata.
La durata delle ferie e dei permessi personali non è ridotta per i dipendenti in part time orizzontale, in quanto essi svolgono la loro prestazione lavorativa nello stesso numero di giornate dei dipendenti a tempo pieno. Ai dipendenti in part time verticale «spetta un numero di giorni di ferie (e festività soppresse) proporzionato alle giornate di lavoro prestate nell'anno, confrontate con le ordinarie giornate d'obbligo previste nel rapporto a tempo pieno». Lo stesso principio si applica per i permessi concessi per documentati motivi personali. Di conseguenza, occorre calcolare il rapporto che vi è tra il numero di giornate di impegno lavorativo di questo personale e di quello a tempo pieno e applicare questo stesso rapporto alle giornate di ferie e ai permessi per documentate ragioni personali. Lo stesso metodo si applica anche ai dipendenti in part time misto; per essi l'Aran aggiunge che «per ciò che attiene al trattamento economico, invece, troverà applicazione il riproporzionamento previsto per il tempo parziale orizzontale, nel senso che esso sarà commisurato alla durata della prestazione giornaliera».

Dipendenti assunti a tempo determinato
Il parere ricorda infine che ai dipendenti assunti a tempo determinato spettano le ferie nella stessa misura del personale a tempo indeterminato, ma – sulla base delle previsioni dettate dall'articolo 7, comma 10, del Ccnl 14 settembre 2000 (code contrattuali) - ma esse «competono solo i giorni di ferie maturati in relazione alla durata del servizio prestato». Quindi le ferie maturano solamente a valle della prestazione lavorativa, anche se non è obbligatorio che esse siano godute tutte solamente alla fine della durata della assunzione. Viene inoltre ricordato che ai dipendenti a tempo determinato non possono essere riconosciuti i 3 giorni di permesso annuali per documentate ragioni personali, in quanto ad essi non spettano i permessi previsti dai contratti collettivi nazionali di lavoro, a partire da quello del 6 luglio 1995, ma solamente quelli previsti da specifiche norme di legge (quali il congedo per il matrimonio, i permessi per i donatori eccetera).


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