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Assunzioni ex articolo 110 del Tuel

Risposte a cura del Viminale

LA DOMANDA Un ente, il cui provvedimento di scioglimento ai sensi dell'articolo 143 del Tuel è stato annullato dal Tar, può avvalersi della disposizione contenuta nel comma 7 dell'articolo 6 del Dl 78/2015, convertito dalla legge 125/2015, applicabile agli enti sciolti per infiltrazioni mafiose, effettuando un'assunzione ex articolo 110 del citato testo unico?

Al riguardo, si fa presente che il citato articolo 6, comma 7, consente agli enti locali che dalla data di entrata in vigore del Dl 78/2015 risultano commissariati ai sensi dell’articolo 143 ed a quelli il cui commissariamento è scaduto da non più di diciotto mesi, di assumere, anche in deroga ai limiti previsti dalla legislazione vigente, fino ad un massimo di tre unità di personale a tempo determinato, ai sensi degli articoli 90, comma 1, 108  e 110 del Tuel. Per espressa previsione normativa, ai relativi oneri l’ente deve far fronte attraverso la riduzione delle spese correnti.
Trattasi di norma derogatoria e speciale la cui ratio, chiaramente esplicitata nello stesso comma 7, è quella di assicurare il processo di risanamento amministrativo e il ripristino della legalità.
Ciò posto, si rileva che, per effetto della richiamata sentenza Tar Lazio il Comune di cui è questione non risulta essere commissariato ai sensi dell’articolo 143 del Dlgs n. 267/2000. Non è, pertanto, possibile l’applicazione della disciplina prevista dal soprarichiamato articolo 6, comma 7.
Resta inteso che il Comune potrà ricorrere, qualora vi siano le condizioni, alla normativa di cui all’articolo 9, comma 28, del Dl n. 78/2010, come modificato dall’articolo 11, comma 4-bis, del Dl n. 90/2014. (Prot. n. 15340)


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