Home  › Personale

Assunzioni «libere» con i resti del turn over 2011-2013

di Paola Cosmai

Q
E
L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Con la delibera 26/2015 la sezione Autonomie della Corte dei conti, aderendo all'interpretazione dellacircolare n. 1/2015 della Funzione Pubblica, chiarisce che gli enti locali possono effettuare assunzioni "libere" a tempo indeterminato utilizzando la capacità assunzionale del 2014 derivante dalle cessazioni di personale nel triennio 2011-2013, sempre nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica; i vincoli imposti dal comma 424 della legge 190/2014, finalizzati al riassorbimento del personale provinciale, sono relativi solo agli spazi determinati dalle cessazioni 2014-2015.

La questione
Il dibattito è sorto sulla corretta delimitazione applicativa del comma 424, che, convogliando per gli anni 2015-2016 tutte le risorse destinate alle assunzioni a tempo indeterminato, incluse quelle derivanti dal turn over del biennio 2014-2015, per l'assorbimento del personale in soprannumero proveniente dalle Province, ha di fatto vietato nuovi reclutamenti e mobilità fino al completamento della procedura.

Le deroghe al blocco
Diverse le attenuazioni della portata del divieto registrate nell'ultimo periodo, visto il lassismo delle Regioni e dello Stato nel concretizzare il definitivo riassetto voluto dalla riforma Delrio. Tra le principali deroghe, oltre a quella settoriale per la polizia municipale da assumere con i contratti stagionali per esigenze turistiche che vedrà la luce definitiva con la legge di conversione del decreto enti locali, quelle di portata generale già andate a regime sono state individuate dalla sezione Autonomie con la delibera n. 19/2015, con cui, in estrema sintesi, sono stati ammesse assunzioni e mobilità individuali in deroga sia nel caso di incarichi dirigenziali a termine ex articolo 110 del Tuel sia nel caso di professionalità specifiche, attestate da iscrizioni ad Albi, per lo svolgimento di funzioni fondamentali e assenti nella platea dei soprannumeri.

Il nuovo passaggio
Un'altra eccezione si era profilata all'indomani del varo dellacircolare della Funzione Pubblica 1/2015 che, per gli enti locali e le Regioni, aveva limitato la portata applicativa del comma 424 al budget delle assunzioni relativo agli anni 2015 e 2016 riferito alle cessazioni 2014 e 2015, confermando la possibilità di assunzione a valere sui budget degli anni precedenti e quelle previste da norme speciali (pagine 15-17 della direttiva). Tuttavia sulla corretta applicazione della deroga non vi è stata uniformità di vedute tra le sezioni di Controllo della Corte dei Conti, investite dalle diverse amministrazioni interessate a un'attenuazione del blocco senza incorrere in responsabilità per la stipula di contratti di lavoro nulli. Dirime il caos la Sezione Autonomie che, con la delibera 26/2015, muovendo dal presupposto che la deroga al regime ordinario di reclutamento introdotto dal comma 424 è di carattere eccezionale e finalizzato all'estemporanea esigenza di assorbimento del personale provinciale in soprannumero per gli anni 2015-2016, smentisce la sezione Lombardia e aderisce al più morbido orientamento della Funzione pubblica; il Dl 78/2015 ha modificato l'articolo 3, comma 5, della legge 114/2014, inserendo il periodo con cui «è consentito l'utilizzo dei residui ancora disponibili delle quote percentuali delle facoltà assunzionali riferite al triennio precedente». Ne consegue, secondo la sezione Autonomie, che per le cessazioni intervenute nel 2013, la capacità assunzionale del 2014, eventualmente rinviata nel 2015, non è vincolata dal comma 424, e resta regolata da quanto previsto, per gli enti soggetti al Patto, dall'articolo 3, comma 5, del Dl 90/2014, che indica le percentuali di turn over consentite per le assunzioni di personale a tempo indeterminato.

La conseguenza operativa
Detto in altri termini, gli enti locali possono effettuare assunzioni di personale a tempo indeterminato non vincolate dal comma 424 utilizzando la capacità assunzionale del 2014 che deriva dalle cessazioni di personale nel triennio 2011-2013, sempre nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica; mentre, solo con riguardo al budget di spesa del biennio 2015-2016 (riferito alle cessazioni di personale intervenute nel 2014 e nel 2015), la capacità assunzionale è soggetta all'obbligo di riassorbimento del personale provinciale.


© RIPRODUZIONE RISERVATA