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Turni, straordinari e compensi per i revisori

di Gianluca Bertagna

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

La rubrica settimanale con le indicazioni sintetiche delle novità normative e applicative intervenute in tema di gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni.

Lavoro in turni e lavoro straordinario
Con l'orientamento applicativo M_249, l'Aran risponde alla seguente questione: «Il personale turnista, che svolge attività lavorativa oltre il normale orario di lavoro in turno, può percepire sia l'indennità di turno che il compenso per lavoro straordinario?».
L'Agenzia ritiene che non esistano vincoli e limitazioni per poter erogare al dipendente in turno che svolge ore aggiuntive, anche compensi per lavoro straordinario. Viene però sottolineato che il lavoro straordinario non può mai essere utilizzato come fattore ordinario di programmazione del tempo del lavoro. Fissati questi principi, al dipendente potrà essere corrisposta l'indennità di turno per l'attività lavorativa resa in corrispondenza della durata della turnazione; una volta terminato il turno, invece, le ore aggiuntive potranno essere remunerate esclusivamente come lavoro straordinario.

La riduzione dei compensi dei revisori
La scorsa settimana ci siamo occupati della decurtazione dei compensi degli organismi indipendenti o dei nuclei di valutazione. L'articolo 6, comma 3 del Dl 78/2010, sembra però riferirsi anche al trattamento degli organi di revisione. Per questo motivo, un comune della Puglia si è rivolto alla propria sezione regionale della Corte Conti, chiedendo lumi sull'applicabilità o meno del taglio del 10% anche in questo caso. I giudici contabili, con la deliberazione n. 143/2015, ritengono che la norma si applichi anche al collegio dei revisori dei conti. Come già sottolineato, in un passaggio della deliberazione n. 4/2014 della Sezione Autonomie, era stato, invece, precisato che questo comma non si applica agli enti locali. Ancora una volta, però, la questione viene rispedita alla sezioni centrali, in attesa di un chiarimento definitivo.

Compensi per «progettazioni interne» in caso di appalto
È possibile riconoscere incentivi e compensi aggiuntivi per la gestione degli appalti di opere nel caso di attività di progettazione esterna in favore del personale interno dell'ente, e in particolare con riferimento all'attività relativa alle operazioni scelta del contraente, di redazione del bando dì gara, dei procedimento di aggiudicazione, liquidazione, verifica in corso d'opera e controllo di conformità dell'opera.
Sono queste le conclusioni della Corte dei conti Lombardia che si possono rinvenire nella deliberazione n. 236/2015. I quattro nuovi commi dell'articolo 93 del Dlgs 163/2006 introdotti dalla legge di conversione del Dl 90/2014 hanno lasciato intatto il potere dell'amministrazione di riconoscere, sia pure con le diverse forme e entro i nuovi limiti indicati, incentivi per l'attività di progettazione e per l'attività di supporto alla progettazione esterna. Permane, pertanto, il potere dell'amministrazione di disporre un riconoscimento economico in favore del personale interno concernente la fase di gestione degli appalti di opere nel caso di attività di progettazione esterna.

Il turno e la flessibilità di orario
L'Aran ha affrontato la questione sulla possibilità o meno di prevedere un orario di lavoro flessibile per i dipendenti in turno. Con l'orientamento applicativo RAL_1786viene innanzitutto affermato che su di un piano generale, l'istituto della flessibilità dell'orario di lavoro (articolo 17, comma 4, lettera a), del Ccnl del 6 luglio 1995) non sembra compatibile con le finalità e le caratteristiche tipiche dell'organizzazione del lavoro per turni. Oltre a fornire alcuni esempi, il parere sembra poi ribaltare totalmente la questione, precisando che, di fronte alla necessità di flessibilità, dovrebbero essere valutate anche le particolari situazioni prospettate, ai fini della riconoscibilità o meno dell'indennità di turno. Infatti, in base all'articolo 22, comma 6, del Ccnl del 14 settembre 2000, l'indennità di turno può essere corrisposta solo per i periodi di effettiva prestazione di servizio in turno.


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