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Decreto enti locali: ok alle assunzioni stagionali di personale di polizia locale

di Agostino Bultrini

Le assunzioni di vigili stagionali effettuate dai Comuni dopo l'entrata in vigore del decreto legge enti locali sono legittime. Con la riformulazione dell'articolo 5 del decreto, approvata dalla Commissione Bilancio del Senato, si prevede infatti espressamente che sono fatte salve le assunzioni di personale a tempo determinato effettuate dopo l'entrata in vigore del decreto, anche se anteriormente alla relativa conversione, per lo svolgimento di funzioni di polizia locale, esclusivamente per esigenze di carattere stagionale e comunque per periodi non superiori a cinque mesi nell'anno solare, non prorogabili.

La norma del Dl
Un passo indietro: nel testo approdato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 19 giugno era stata inserita la discussa norma che prevedeva la destinazione del personale della polizia provinciale ai Comuni per lo svolgimento delle funzioni di polizia municipale. In particolare si prevedeva il divieto di ricorrere qualsivoglia tipologia contrattuale per lo svolgimento di funzioni di polizia locale, fino al completo riassorbimento del predetto personale. L'Anci aveva tempestivamente segnalato al Ministro Madia le gravi criticità operative determinate dalla formulazione di tale divieto, in particolare per i Comuni a vocazione turistica, che proprio in quei giorni stavano portando a conclusione le procedure di selezione e reclutamento di personale stagionale. La risposta del Ministro all'AnciI opportunamente ha consentito ai Comuni una soluzione-ponte, preludendo all'intervento normativo correttivo.

Il riordino delle funzioni
La nuova formulazione della norma accoglie anche altre richieste dell'Anci, definendo un percorso di ricollocazione più razionale e coordinato con il processo di riordino di funzioni. In particolare si prevede innanzitutto che gli enti di area vasta e le Città metropolitane individuino il personale di polizia provinciale necessario per l'esercizio delle loro funzioni fondamentali. In secondo luogo si stabilisce che le regioni riallochino le funzioni di polizia amministrativa locale e il relativo personale nell'ambito del riordino di funzioni disciplinato dalla legge Delrio. Solo il personale così non individuato o ricollocato alla data del 31 ottobre 2015 è trasferito ai Comuni, con le modalità che saranno definite dall'emanando decreto sui criteri per la mobilità, nei limiti della relativa dotazione organica e della programmazione triennale dei fabbisogni di personale, garantendo il rispetto del patto di stabilità interno nell'esercizio di riferimento e la sostenibilità di bilancio. Inoltre opportunamente si prevede la possibilità che sin d'ora gli enti coinvolti sul territorio possano concordare modalità di avvalimento immediato del personale da trasferire.
L'Anci aveva ulteriormente proposto di specificare con la norma che il blocco delle assunzioni "a qualsiasi titolo" per le funzioni di polizia municipale non riguardasse i vincitori di concorso di graduatorie approvate a tutto il 2014, nonché le assunzioni a tempo determinato per esigenze eccezionali o temporanee, in coerenza con le previsioni della legge di stabilità, ma queste richieste non sono state recepite.


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