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Comandante di Polizia municipale: incarico al segretario comunale?

Risposte a cura del Viminale

LA DOMANDA È possibile attribuire al segretario comunale, in via straordinaria, la reggenza, con la sola responsabilità amministrativa, del servizio di vigilanza del comune, nonostante siano presenti nell'ambito del servizio dipendenti di categoria D?

Al riguardo, si fa presente che le disposizioni contenute nei contratti collettivi di lavoro, ed in particolare il Capo III del Ccnl del 22 gennaio 2004, hanno richiamato l’attenzione degli enti locali su alcuni temi specifici come la previsione di una autonomia organizzativa dei corpi o servizi di Polizia locale da altre strutture del comune, oltre alla necessità di prevedere la formazione e lo sviluppo professionale del personale per assicurare il potenziamento e la valorizzazione di tale settore.
In tal senso si è nuovamente pronunciato il Consiglio di Stato, sez. V, con la recente sentenza del 16 gennaio 2015 n. 75, con la quale detto organo ha sostenuto l’autonomia del corpo di polizia municipale dalle altre strutture burocratiche dell’ente, attesa la specificità delle funzioni del personale che vi appartiene. Il predetto Consiglio di Stato ha, poi, ribadito che al vertice del servizio di Polizia locale è posto il comandante, anch’egli vigile urbano, il quale ha la responsabilità del Corpo e ne risponde direttamente al Sindaco, così come previsto dalla legge quadro n. 65/1986. Invero, la Polizia municipale, una volta eretta a Corpo, non può essere considerata una struttura intermedia inserita in una struttura burocratica più ampia, né attraverso un simile incardinamento può essere posta alle dipendenze del dirigente amministrativo che dirige tale più ampia struttura.
In tale contesto non può non rilevarsi come la responsabilità del Corpo di Polizia municipale spetti al Comandante. Conseguentemente, suscita perplessità la scelta operata dal Sindaco di attribuire la responsabilità del servizio, limitatamente alla sola parte amministrativa, al segretario comunale, nonostante la presenza in detto servizio di personale di cat. D dotato di specifica professionalità. Tale situazione, infatti, oltre a non risultare del tutto in linea con quanto sopra evidenziato, potrebbe far insorgere, nell’ambito del servizio stesso, la creazione di non facili problematiche gestionali. (Prot. n. 15700 6396)

 


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