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Inquadramento per mansioni superiori

Risposte a cura del Viminale

LA DOMANDA È possibile attribuire la qualifica superiore (D) ad un agente di Polizia municipale inquadrato nella cat. C, che ha prestato servizio, per periodi superiori a 180 giorni e prima dell'entrata in vigore del Dlgs 150/2009, con attribuzione della qualifica superiore presso altri enti locali?

Al riguardo, si fa presente, preliminarmente, che la disciplina delle mansioni superiori è contenuta nell’articolo 8 del Ccnl 14 settembre 2000, che completa quella contenuta nell’articolo 52 del Dlgs 165/2001, come modificato dall’articolo 62 del Dlgs 150/2009. Detto articolo 8, nello stabilire il caso in cui possono essere attribuite le mansioni superiori, prevede espressamente che per quanto non previsto dallo stesso articolo resta ferma la disciplina contenuta nel richiamato articolo 52. Il novellato comma 1 dell’articolo 52 dispone che il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o alle mansioni equivalenti nell’ambito dell’area di inquadramento ovvero a quelle corrispondenti alla qualifica superiore che abbia successivamente acquisito per effetto delle procedure selettive di cui all’articolo 35, comma 1, lett. a).
L’esercizio di fatto di mansioni non corrispondenti alla qualifica di appartenenza non ha effetto ai fini dell’inquadramento del lavoratore. Il comma 2 dello stesso articolo 52 dispone, inoltre, che il lavoratore può essere adibito, per obiettive esigenze di servizio, a mansioni proprie della qualifica immediatamente superiore. Il successivo comma 6 dispone, poi, che le previsioni del medesimo articolo 52 si applicano in sede di attuazione della nuova disciplina sugli ordinamenti professionali prevista dai contratti collettivi e con la decorrenza da questi stabilita. Fino a tale data, per espressa previsione normativa, in nessun caso lo svolgimento di mansioni superiori rispetto alla qualifica di appartenenza, può comportare il diritto ad avanzamenti automatici nell’inquadramento professionale del lavoratore.
Inoltre, si rappresenta che il Dlgs 150/2009 ha modificato il previgente sistema di avanzamento di carriera prevedendo che le progressioni verticali debbano svolgersi secondo le regole del concorso pubblico, ferma restando la possibilità di destinare al personale interno, in possesso dei titoli di studio richiesti per l’accesso dall’esterno, una quota di riserva dei posti non superiore al 50% di quelli messi a concorso. (Prot. n. 15700 6992)


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