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Polizia locale, serve chiarezza sul ricorso a lavoratori stagionali

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Il decreto legge enti locali contiene alcune misure finalizzate alla ricollocazione del personale appartenente ai corpi e ai servizi di polizia provinciale negli organici dei Comuni. In dettaglio si prevede che il suddetto personale transiti nei ruoli degli enti locali per lo svolgimento delle funzioni di polizia municipale, secondo le modalità e le procedure che saranno individuate con il decreto destinato a definire i criteri per attuare la mobilità del personale di città metropolitane e province, in attuazione delle disposizioni della legge di stabilità per il 2015.
Tali previsioni presentano diversi aspetti problematici, rilevati peraltro anche dal servizio bilancio del Senato nel dossier sul provvedimento; aspetti che dovranno necessariamente essere risolti in sede di conversione.

Divieto di altre assunzioni
La maggiore criticità è determinata dalla previsione secondo cui, fino al completo riassorbimento del predetto personale, è posto ai Comuni divieto di ricorrere qualsivoglia tipologia contrattuale per lo svolgimento di funzioni di polizia locale. La formulazione testuale della norma ha generato allarme e preoccupazione in particolare nei comuni a vocazione turistica, che devono portare a conclusione le procedure di selezione e reclutamento di personale stagionale.

Le richieste dell'Anci sugli stagionali
L'esigenza di una celere definizione di questa criticità è incompatibile con i tempi di conversione del decreto legge, per cui l'Anci si è immediatamente attivata chiedendo al ministro per la Semplificazione e Pa di chiarire in via interpretativa che la disposizione in questione non preclude il ricorso ai lavoratori stagionali. Tale disposizione, infatti, deve essere letta in coerenza con le previsioni della legge di stabilità relative alla ricollocazione del personale soprannumerario, previsioni che, come chiarito anche dalla recente delibera n. 19 della Sezione delle Autonomie, hanno introdotto un espresso regime derogatorio alle norme che regolano le assunzioni a tempo indeterminato, mentre la specifica disciplina normativa del tempo determinato resta confermata.
A questo si aggiunge poi l'esigenza di correggere la norma al fine di renderla più flessibile consentendo alle città metropolitane e alle province di mantenere un nucleo più ristretto di polizia per continuare ad esercitare le competenze in materia di controllo ambientale e vigilanza sulle strade provinciali.


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