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Mancata fruizione permessi ex 104

Filo diretto con l'Aran

LA DOMANDA Nel caso in cui il dipendente decida di non utilizzare per intero le due ore giornaliere di permesso retribuito, di cui all'articolo 33 della legge n. 104 del 1992, il tempo non fruito a tale titolo può essere remunerato come lavoro straordinario?

Al riguardo, si fa presente che la decisione in merito alla completa utilizzazione dei permessi orari giornalieri, previsti dall’articolo 33 della legge n. 104 del 1992 viene assunta dal dipendente in base ad una autonoma valutazione. Si deve, altresì, considerare che i predetti permessi rientrano in ogni caso nell’orario ordinario di lavoro del lavoratore, per il quale è già riconosciuta una remunerazione.
Pertanto, la prestazione lavorativa, effettuata in luogo della fruizione dei permessi in esame, non può essere retribuita a titolo di lavoro straordinario, in quanto non si configura come attività eccedente rispetto all’orario ordinario di lavoro. In caso contrario, infatti, il tempo da destinare ai predetti permessi verrebbe a essere oggetto di una doppia remunerazione, sia in qualità di lavoro ordinario che di lavoro straordinario.
In aggiunta a quanto sopra, si precisa che le prestazioni di lavoro straordinario devono essere espressamente autorizzate dal dirigente e che le stesse non possono essere utilizzate come fattore ordinario di programmazione del tempo di lavoro e di copertura dell’orario di lavoro, secondo quanto stabilito dall’articolo 26 del Ccnl del 16 maggio 2001. (Comparto Ministeri)


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