Home  › Personale

Tirocini e assunzioni flessibili: le prospettive per il pubblico impiego

di Arturo Bianco

Possibilità di sperimentare innovazioni per la normativa sull'apprendistato e fondi per l'occupazione nelle attività culturali: queste alcune novità contenute nella legge 99/2013 di conversione del Dl lavoro

Dalla possibilità di sperimentare innovazioni per la normativa sull'apprendistato allo stanziamento di risorse per i tirocini formativi nella Pa, dall'istituzione di un fondo per l'occupazione nelle attività culturali all'aumento del fondo per i disabili e di quello per il servizio civile, senza dimenticare poi la previsione di finanziamenti per il sostegno alla occupazione nel Mezzogiorno e l'attivazione del programma "Promozione della inclusione sociale" rivolto ai soggetti svantaggiati. Sono tante le novità contenute nella legge 99/2013 di conversione del Dl 76/2013 in vigore dal 22 agosto scorso. Il Dl lavoro riserva anche un capitolo all'aumento delle risorse per il pagamento dei debiti delle Pa e all'innalzamento del tetto di indebitamento degli Enti locali.
ASSUNZIONI FLESSIBILI
Le novità non hanno comunque un carattere stravolgente rispetto alla impostazione originaria del decreto. In particolare, sono confermate le disposizioni che ampliano la possibilità di fare ricorso alle assunzioni flessibili. Si conferma, soprattutto, che in caso di rinnovi dei contratti di assunzione flessibile occorre garantire una moratoria di almeno 10 giorni nel caso in cui il primo rapporto ha avuto una durata fino a sei mesi e di almeno 20 giorni nel caso in cui lo stesso abbia avuto una durata superiore a sei mesi.
DEBITI PA
Sicuramente le novità di maggiore rilievo son le disposizioni che aumentano significativamente (circa 25 miliardi euro) le risorse a disposizione delle Pa per aumentare i debiti con i privati e l'innalzamento allo 8% dei primi tre titoli delle entrate nel 2013 e al 6% a partire dal 2014 del tetto all'indebitamento per investimenti degli Enti locali.
APPRENDISTATO
Ma non si devono sottovalutare le modifiche che afferiscono più direttamente al lavoro nelle pubbliche amministrazioni.
Una prima importante novità è costituita dalla attribuzione alla Conferenza tra Stato e Regioni della possibilità di dettare, entro la fine del mese di settembre, linee guida per l'apprendistato, in modo da favorirne la utilizzazione. In particolare, potranno essere dettate misure per derogare ai vincoli dettati dalla normativa nazionale.
TIROCINI E FONDO CULTURA
E ancora, viene previsto lo stanziamento di 2 milioni di euro all'anno per ognuno degli anni del triennio 2013/2015 attraverso i quali consentire alle Pa di corrispondere le indennità previste dalla normativa in favore dei giovani che partecipano a tirocini formativi realizzati dall'ente. In tal modo si dovrebbe consentire ai soggetti pubblici di aumentare significativamente il ricorso a questo istituto.
Una ulteriore importante novità è la istituzione per l'anno 2014, presso il ministero dei Beni culturali, del "Fondo mille giovani per la cultura". A tal fine viene stanziato 1 milione di euro che è finalizzato a consentire la realizzazione di tirocini formativi e di orientamento nel settore dei beni culturali. I destinatari sono i giovani fino a 29 anni e le modalità di ripartizione di tali risorse saranno dettate con uno specifico decreto che dovrà essere adottato dal Ministro dei beni culturali, di concerto con quelli del Lavoro e della Pubblica amministrazione, entro il 22 ottobre, cioè entro 2 mesi dalla entrata in vigore della legge di conversione.
La circolare. Arrivano i primi chiarimenti del ministero del Lavoro. Con la circolare n. 35 del 29 agosto 2013 si forniscono le indicazioni operative per il personale ispettivo. I primi due argomenti affrontati riguardano l'apprendistato e i tirocini formativi e di orientamento. Per quanto concerne l'apprendistato la circolare punta l'attenzione su tre aspetti: 1) sull'obbligo di svolgimento della formazione finalizzata alla acquisizione di competenze di base e trasversali disciplinata dalle Regioni, 2) sul rispetto del Piano Formativo Individuale (PFI), 3) sui contenuti minimi che devono essere riportati nel Libretto Formativo del Cittadino. Per ciò che riguarda i tirocini si chiarisce l'ambito di applicazione della normativa regionale.


© RIPRODUZIONE RISERVATA