2015/ue

Pon Scuola, cultura, governance e infrastrutture primi al traguardo

di Giancarlo Terenzi

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

I primi quattro programmi operativi nazionali approvati dalla Commissione europea relativi alla programmazione comunitaria 2014-2020 (si vedano anche le schede tecniche pubblicate sul Quotidiano degli enti locali e della Pa del 27 febbraio 2015) sono "Per la scuola–competenze e ambienti per l'apprendimento" (17 dicembre 2014), "Governance e Capacità istituzionale" (13 febbraio 2015), "Cultura e sviluppo" (23 febbraio 2015), "Infrastrutture e reti" (30 luglio - scheda del programma pubblicato sul Quotidiano degli enti locali e della Pa del 7 dicembre 2015).

Scuola
Anche questa volta il ministero dell'Istruzione arriva per primo al traguardo, senza tralasciare il fatto che storicamente ha sempre ottenuto eccellenti performance in tutte le programmazioni comunitarie, compresa quella ancora in corso (2007-2014), con una spesa certificata al 77,20% al 31 dicembre.
Il programma prevede azioni specifiche che interessano gli enti locali, finalizzate ad aumentare l'attrattività della scuola attraverso la riqualificazione delle infrastrutture e il potenziamento delle dotazioni tecnologiche e degli ambienti di apprendimento, garantendo spazi architettonici adeguati agli approcci innovativi della didattica.
In tale contesto sono previsti interventi di riqualificazione degli edifici scolastici, quali efficientamento energetico, sicurezza, attrattività e innovatività, accessibilità, impianti sportivi, connettività, anche per facilitare l'accessibilità delle persone con disabilità. È prevista, poi, nell'ambito della creazione di una "scuola intelligente" la realizzazione di una scuola in rete con il territorio e innovativa nell'utilizzo degli spazi, nelle tecnologie e negli approcci didattici.
Il programma si compone di tre assi prioritari. L'asse II interessa il Miur, i suoi enti strumentali, scuole, enti afferenti il sistema unico di formazione per la Pa, dipartimento della Funzione pubblica, è volto a incrementare la capacita istituzionale e l'efficienza della pubblica amministrazione in una prospettiva di miglioramento della governance complessiva nel settore dell'istruzione.
Più orientato ai problemi specifici della scuola, invece, è l'asse I che si propone di migliorare la qualità del sistema di istruzione e di favorire l'innalzamento e l'adeguamento delle competenze, promuovendo una maggiore partecipazione ai percorsi formativi e ai processi di apprendimento permanente.
Infine, va ricordata l'eccellente grafica del nuovo Pon Scuola e la varietà di materiale informativo già disponibile.

Governance
Caratteristica del programma è la stretta integrazione e complementarietà dei tre assi prioritari che compongono il programma e coinvolgono a tutti i livelli la Pa centrale, le Regioni e gli enti locali.
L'asse 1 punta a innovare i processi e le modalità organizzative, ad aumentare la trasparenza e l'accesso ai dati pubblici, a rafforzare le competenze del personale e a dotare le strutture degli strumenti necessari a una maggiore efficienza gestionale, attraverso la semplificazione e la riduzione degli oneri regolatori, il rafforzamento del sistema giudiziario, la prevenzione della corruzione e l'aumento della legalità.
L'asse 2 si concentra sullo sviluppo di soluzioni Ict, che consentano di realizzare servizi di open-goverment favorendo processi di trasparenza e partecipazione, e sulla realizzazione di infrastrutture digitali ("Agenda digitale") funzionali agli interventi di riforma delle Pa previsti dal precedente Asse 1.
L'asse 3 interviene in chiave strumentale alla piena realizzazione delle azioni di cambiamento attivate con i due precedenti, offrendo un sostegno specifico al rafforzamento della governance multilivello nei programmi di investimento pubblico, attraverso il potenziamento della capacità istituzionale, e alla costruzione delle nuove competenze richieste dalla riforma istituzionale, risultando complementare con gli obiettivi di modernizzazione e di riforma previste nell'Asse 1.
All'interno del terzo asse un accenno meritano le azioni che riguardano i piani di rafforzamento amministrativo (Pra) e l'attuazione della riforma degli enti locali. I Pra mirano a rafforzare le amministrazioni nelle aree di debolezza individuati negli stessi, non direttamente connessi ai processi di gestione e attuazione dei programmi operativi, il cui superamento comporta un miglioramento di carattere permanente della capacità amministrativa e tecnica con impatto generale sull'attuazione delle politiche settoriali e sull'efficace realizzazione degli investimenti pubblici.
Sono offerti, inoltre, strumenti funzionali all'attuazione della riforma degli enti Locali che, definendo un nuovo disegno dell'amministrazione territoriale alla quale dovrà collegarsi anche la riforma delle articolazioni periferiche dello Stato, determina la necessità di nuovi modelli organizzativi, nuovi processi e nuove competenze nelle amministrazioni regionali e locali.

Cultura e Sviluppo
I due principali assi prioritari (I e II) che compongono il programma, che vuole coniugare la cultura con lo sviluppo, non prevedono direttamente azioni con gli Enti locali beneficiari. Infatti, mentre il primo ha come riferimento il "sistema Mibact", il secondo riguarda le imprese. Eppure non devono essere sottovalutate le positive ricadute che si avranno sull'economia dei territori interessati.
Tornando ai contenuti degli assi, il primo concentra la sua azione sulla tutela e la valorizzazione degli attrattori del patrimonio culturale, statale e regionale per la Regione Siciliana, delle Regioni meno sviluppate che, per la loro rilevanza strategica nazionale e internazionale quali poli principali della dotazione culturale del territorio, sono in grado di favorire l'incremento della domanda.
In particolare, sono stati già individuati 60 attrattori, quali musei, aree e parchi archeologici, complessi monumentali, compresi parchi e giardini storici, nelle 5 Regioni interessate. In tali contesti verranno realizzati interventi per la tutela, la conservazione, il potenziamento e la qualificazione dei servizi connessi alla fruizione e alla promozione dei beni. Per ognuno degli attrattori di intervento, selezionati "a regia" dal Mibact e per la Sicilia dalla Regione Siciliana, per l'asse II l'area di attrazione di pertinenza dell'attrattore è considerata territorio di destinazione prioritaria degli interventi volti a promuovere il rafforzamento e l'insediamento di iniziative in grado di attivare la domanda culturale e turistica e alimentare attività in grado di generare valore aggiunto e occupazione.
Di contro, l'intervento del Pon a favore delle industrie culturali e creative ha natura prettamente settoriale e si applica all'intero territorio regionale. Le imprese del settore che producono e utilizzano contenuti e prodotti culturali, pertanto, sono stimolate affinché si innovino, crescano le occasioni di integrazione interna al settore e di confronto con i mercati.

Infrastrutture e reti
I due assi prioritari che compongono il programma operativo non coinvolgono direttamente gli enti locali, ma le azioni previste vanno a impattare positivamente sui loro territori nelle Regioni meno sviluppate, favorendo la mobilità regionale e locale sostenibile. In primo luogo, attraverso sistemi di trasporto sostenibili, eliminando le strozzature nelle principali infrastrutture di rete, migliorando la mobilità delle merci e delle persone mediante connessioni sulla direttrice Napoli-Bari e Palermo-Messina-Catania ed estendendo la rete ferroviaria meridionale.

Previste azioni in favore dell'intermodalità per le merci che andranno a rafforzare la centralità di alcuni snodi e la predisposizione di collegamenti di ultimo miglio, lo sviluppo della portualità attraverso l'efficientamento delle infrastrutture nei principali scali meridionali, con particolare riferimento all'accessibilità via mare e via terra. Ancora, ci sono interventi per incrementare l'efficienza del sistema infrastrutturale, favorendo l'adozione di nuove tecnologie in tema di Its per la gestione della domanda di traffico stradale, Sesar per il trasporto aereo e l'introduzione dello sportello unico doganale per ridurre i tempi e l'incertezza per i flussi di merci.

Infine, per garantire una governance completa e strutturata, la strategia del programma sarà implementata anche attraverso il ricorso a cinque aree logistiche integrate (quadrante su orientale della Sicilia, polo logistico di Gioia Tauro, sistema pugliese, logistica campana, quadrante occidentale Sicilia), di interesse nazionale ed europeo, che includono un sistema portuale, eventuali retroporti, interporti o piattaforme logistiche correlate, nonché le connessioni rispettive ai corridoi multimodali della rete europea di trasporto.


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