2015/ue

Italia centrale, valorizzare il patrimonio artistico e culturale nell'era del 4.0

di Giancarlo Terenzi

Concludiamo la presentazione degli ultimi cinque Programmi operativi delle Regioni italiane più sviluppate relativi alla programmazione comunitaria 2014-2020, adottati dalla Commissione europea lo scorso 23 febbraio e cofinanziati dal Fesr: Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Toscana e Umbria (si vedano le schede tecniche dei programmi sul Quotidiano degli enti locali e della Pa del 29 maggio 2015).
Da segnalare l'eccellente grafica dei Por Lazio e Toscana.

Emilia-Romagna
Gli enti locali partecipano all'attuazione del programma e insieme ad altri soggetti pubblici sono coinvolti nella realizzazione di importanti azioni presenti all'interno degli assi prioritari 2, 4, 5 e 6, dei sei previsti.
L'asse 2 prevede l'attuazione del piano strategico per la banda ultra-larga, servizi di e-Government interoperabili e soluzioni integrate per smart cities and communities. Il 4 promuove l'eco-efficienza in edifici e strutture pubbliche, compresa l'istallazione di sistemi di produzione di energia da fonte rinnovabile per l'autoconsumo. Inoltre, prevede la realizzazione di sistemi intelligenti di trasporto, il rinnovamento del materiale rotabile e lo sviluppo di infrastrutture per utilizzare mezzi a basso impatto ambientale.
L'asse 5 vuole sviluppare e promuovere il potenziale turistico delle aree naturali e il patrimonio culturale, compreso i relativi servizi pubblici, attraverso sistemi innovativi e l'utilizzo di tecnologie avanzate. L'asse 6, che attua l'Agenda urbana e risponde ad alcuni problemi che accomunano le città beneficiarie individuate con più di 90mila abitanti, vuole sviluppare azioni per servizi e applicazioni di e-government, come appalti elettronici, misure Itc per sostenere la riforma della Pa, sicurezza informatica, misure per la fiducia e riservatezza, giustizia e democrazia elettronica, per il patrimonio culturale e per i servizi culturali pubblici.

Lazio
Gli assi prioritari 2, 4 e 5 del programma, sui cinque previsti sono attuati da Regione e altre pubbliche amministrazioni, a diversi livelli, e pur non coinvolgendo direttamente come beneficiari gli Enti locali contribuiscono, comunque, a rafforzarne il territorio. L'asse 2 contempla soluzioni tecnologiche per innovare i processi interni dei vari ambiti della Pa, nel quadro del sistema pubblico di connettività, e un data center regionale con avvio sperimentale del G-cloud. Il 4 prevede interventi per ristrutturare singoli o complessi di edifici, installare sistemi intelligenti di telecontrollo, regolazione, gestione, monitoraggio e ottimizzazione dei consumi energetici e delle emissioni inquinanti anche con l'utilizzo di mix tecnologici. Realizzazione di infrastrutture e nodi di interscambio per incrementare la mobilità collettiva e la distribuzione ecocompatibile delle merci e i relativi sistemi di trasporto. Interventi di mobilità sostenibile urbana per incentivare l'utilizzo di sistemi di trasporto a basso impatto ambientale, completamento, attrezzaggio del sistema e rinnovamento delle flotte, investimenti per il trasporto ferroviario nell'area metropolitana e sistemi di trasporto intelligenti. L'asse 5, infine, prevede interventi di messa in sicurezza e per aumentare la resilienza dei territori più esposti a rischio idrogeologico e di erosione costiera, con particolare riguardo al Tevere.

Marche
Azioni specifiche anche per gli Enti locali, in forma singola o associata, sono concentrate negli assi prioritari 4, 5 e 6, sui sei previsti. Il 4 prevede di realizzare impianti di trattamento, sistemi di stoccaggio, piattaforme logistiche e reti per la raccolta da filiera corta di biomasse, promuove l'eco-efficienza e la riduzione di consumi di energia primaria negli edifici e nelle strutture pubbliche, l'adozione di soluzioni tecnologiche per ridurre i consumi energetici delle reti di illuminazione pubblica, l'installazione di sistemi automatici di regolazione. Quindi il rinnovo del materiale rotabile, i sistemi di trasporto intelligenti, lo sviluppo delle infrastrutture per utilizzare mezzi a basso impatto ambientale e per incrementare la mobilità collettiva e la distribuzione ecocompatibile delle merci e relativi sistemi di trasporto. L'asse 5 contempla interventi per mettere in sicurezza e aumentare la resilienza dei territori più esposti a rischio idrogeologico e di erosione costiera e per la manutenzione straordinaria del reticolo idraulico, delle reti di scolo e sollevamento acque, laminazione delle piene e stabilizzazione delle pendici, utilizzando, ove possibile, infrastrutture verdi. Il 6 prevede interventi per proteggere, sviluppare e promuovere beni e servizi turistici pubblici, il patrimonio e i servizi culturali pubblici. L'asse 2, infine, riguarda la rete a banda larga ad altissima velocità, servizi e applicazioni di e-government e l'accesso alle informazioni relative alle Pa.

Toscana
Negli Assi prioritari 4, 5 e 6, sui sei previsti, sono presenti azioni che coinvolgono anche gli Enti locali. Nel 4 sono previsti interventi per il trasporto di cose e persone dello stesso tipo di quelli facenti parte del Por Marche, e da realizzare nei Comuni delle "functional urban areas (Fua) che hanno servizi di Tpl urbano, con priorità per quelli capoluogo, dal traffico più congestione. L'asse 5 promuove e valorizza la rete dei musei su cinque temi: Etruschi, Medioevo e Rinascimento in Toscana, scienza, arte contemporanea. Il 6 prevede interventi in città delle 14 macro aree territoriali Fua individuate come aree obiettivo della strategia urbana a scala regionale, caratterizzate da Comuni con più di 10mila abitanti. Riguardano eco-efficienza e riduzione dei consumi in edifici e strutture pubbliche, illuminazione intelligente, mobilità sostenibile, servizi socio-educativi e socio-sanitari, recupero funzionale del patrimonio edilizio e di spazi pubblici sotto-utilizzati e/o non più rispondenti alle funzioni originarie.

Por Umbria
Iniziative che coinvolgono direttamente gli Enti locali sono presenti in tutti i sei assi prioritari tranne il terzo. Nel primo c'è il sostegno alla soluzioni innovative di specifici problemi di rilevanza sociale, anche utilizzando ambienti come i "living labs". L'asse 2 promuove l'attuazione della rete a banda larga ad altissima velocità e una capacità di connessione di almeno 30 Mbps, servizi e applicazioni di e-government come gli appalti elettronici, misure Itc a sostegno della riforma della Pa, sicurezza informatica, misure relative alla fiducia e alla riservatezza, giustizia e democrazia elettronica. L'asse 4 incentiva l'eco-efficienza e le fonti rinnovabili, introduce apparati provvisti di sistemi di comunicazione digitale, misurazione intelligente, controllo e monitoraggio come infrastruttura delle "città" e delle aree periurbane. Infine, prevede il rinnovo del materiale rotabile. Il 5 promuove il potenziale turistico delle aree naturali e del patrimonio culturale. L'asse 6, infine, riguarda i contesti di 5 aree urbane (Perugia, Terni, Foligno, Città di Castello e Spoleto), il rinnovo di infrastrutture pubbliche sul piano dell'efficienza energetica, progetti dimostrativi e misure di sostegno, infrastrutture e promozione di trasporti urbani puliti, trasporti intelligenti, servizi e applicazioni di e-government, protezione, sviluppo e promozione del patrimonio culturale pubblico.


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