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Triveneto, ricerca e sviluppo per andare oltre la crisi di sistema

di Giancarlo Terenzi

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Con Veneto, Friuli Venezia Giulia, Pa di Trento e di Bolzano continuiamo la rassegna dei programmi operativi regionali cofinanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) concernenti la programmazione comunitaria 2014-2020. Per le schede tecniche si vedano gli articoli del Quotidiano degli enti locali e della Pa del 20 aprilee del 24 novembre 2015.

Veneto 2014-2020
Anche in questa Regione si punta su ricerca e sviluppo di prodotti e servizi (asse 1, dei sei previsti), sulla realizzazione della banda ultra larga per potenziare la domanda di Ict, consolidare e sviluppare il network P3@, diffondere la cultura e l'utilizzo degli open data degli enti pubblici, digitalizzare i processi interni nella Pa, realizzare servizi di e-Government, soluzioni integrate per le smart cities and communities, assicurare l'interoperabilità delle banche dati pubbliche (asse 2).
Così come l'asse 4 promuove l'eco-efficienza e la riduzione di consumi negli edifici e nell'illuminazione pubblica. Nel 5, invece, sono previsti interventi (provincie di Vicenza, Verona e Treviso) per mettere in sicurezza e aumentare la resilienza dei territori più esposti a rischio idrogeologico e sismico. L'asse 6 riguarda le aree urbane, identificate in una prima fase nei 5 Comuni capoluogo (Padova, Treviso, Vicenza, Venezia, per le attività non incluse nel Pon Metro, Verona) e nei Comuni urbanizzati di cintura a esse limitrofi (Mirano, Montebelluna, Castelfranco Veneto, Camposampiero, Cittadella, Monselice, Este, Isola della Scala, Legnago, Schio, Thiene, Bassano del Grappa). Sono previste soluzioni tecnologiche per realizzare servizi di e-Government interoperabili, smart cities and communities, strategie per basse emissioni di carbonio,. Interessano il territorio regionale gli interventi realizzati da enti pubblici per ridurre il numero di famiglie in condizioni di disagio abitativo, la marginalità estrema e quelli di inclusione a favore delle persone senza dimora. Per le aree interne sono, infine, riservate circa il 3% delle risorse degli assi 2, 3 e 4.

Friuli Venezia Giulia
Enti e amministrazioni pubbliche sono indicati nell'asse prioritario 1, tra i quattro previsti, tra i beneficiari del sostegno alle attività collaborative per sviluppare nuove tecnologie sostenibili, prodotti e servizi, così come nell'asse 3, insieme anche agli Enti locali, nell'azione per promuovere l'eco-efficienza e ridurre i consumi di energia primaria in edifici e strutture pubbliche. Nel 4, che interessa i quattro Comuni capoluogo di Provincia scelti quali autorità urbane, sono stati individuati interventi integrati in modo da conciliare strategie locali per lo sviluppo economico e sostenibile del territorio e strategia regionale, che mira a realizzare città smart e attrattive, portando nel contempo i servizi disponibili in modalità wifi a una velocità uguale o superiore a 30 mbps.
In tale contesto Gorizia e Udine puntano sul potenziamento dei propri punti di forza turistici e culturali da proporre anche in chiave innovativa attraverso sistemi digitali, Pordenone a risolvere il problema dell'inquinamento atmosferico attraverso la razionalizzazione della mobilità urbana e più infrastrutture. Trieste, infine, punta decisa su ricerca e innovazione, grazie anche alla presenza di numerosi ricercatori e alla disponibilità di spazi da mettere a disposizione per realizzare un catalizzatore di sviluppo economico nel settore hightech e biohightec e attivare servizi multimediali.

Pa Bolzano
Gli assi 2, 3 e 4 del programma, composto da quattro assi prioritari, coinvolgono anche gli enti locali. Le azioni che non vedono direttamente come beneficiari gli Enti contribuiscono comunque a rafforzarne il territorio.
In particolare, l'asse 2 punta a ridurre il divario digitale nei territori, diffondere la banda ultra larga e rafforzare le applicazioni delle Itc attraverso l'informatizzazione dei processi amministrativi e la diffusione di servizi pienamente interoperabili.
Il 3 punta a efficienza energetica e uso delle rinnovabili nelle infrastrutture pubbliche, compresi gli immobili. Intende promuovere, inoltre, strategie per basse emissioni di CO2 in tutto il territorio, in particolare nelle zone urbane, inclusa la mobilità urbana multimodale sostenibile e misure di adattamento per attenuare le emissioni. L'orientamento strategico del 4 è rivolto in via prioritaria alla messa in sicurezza del territorio, con particolare attenzione ai centri abitati e alle infrastrutture collegate, ma anche per tutelare gli insediamenti economici delle aree sottoposte a rischi idrogeologici.

Pa Trento
Il programma operativo è composto di tre assi prioritari. L'asse 3, che interessa enti pubblici e locali, sostiene la transizione verso un'economia a basse emissioni di CO2 attraverso la riduzione dei consumi energetici e dell'impatto ambientale.
Privilegiate fonti rinnovabili, efficienza e gestione intelligente dell'energia in edifici e infrastrutture pubblici, come anche nel settore dell'edilizia abitativa.
La promozione dell'eco-efficienza e la riduzione di consumi di energia primaria negli edifici e nelle strutture pubbliche si realizza attraverso interventi di ristrutturazione di singoli o complessi di edifici, l'installazione di sistemi intelligenti di telecontrollo, la regolazione, la gestione, il monitoraggio e l'ottimizzazione degli usi e delle emissioni inquinanti, anche attraverso l'utilizzo di diverse tecnologie innovative riproponibili in contesti analoghi.
Sempre l'asse 1, infine, prevede di potenziare l'infrastruttura per la ricerca e l'innovazione e le capacità di svilupparne l'eccellenza, nonché di promuovere centri di competenza, in particolare quelli di interesse europeo. Questi interventi possono riguardare enti territoriali e di ricerca pubblici o anche privati.


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