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Società a controllo pubblico, dal 1° luglio 2018 assunzioni a tempo indeterminato di nuovo libere?

di Fabio Sciuto (*) - Rubrica a cura di Ancrel

Si avvicina a grandi falcate il termine (ultimo) del divieto di assunzioni a tempo indeterminato per le Società a controllo pubblico – previsto il prossimo 30 giugno 2018 – che a oggi sono ancora alle prese con il cosiddetto “meccanismo Anpal”. Come si ricorderà, con 2 note indirizzate alle società a controllo pubblico, datate rispettivamente 12 e 22 marzo 2018, l'Anpal (Agenzia nazionale politiche attive del lavoro) aveva fornito specifiche indicazioni in merito all'elenco del personale eccedente, istituito in applicazione dell'articolo 25 del Dlgs 175/2016 (Testo unico delle Società a partecipazione pubblica, Tusp).

L’Anpal sulla deroga al divieto
In particolare, con la nota 22 marzo 2018 sono state fissate le modalità per la richiesta di autorizzazione per l'avvio delle procedure di assunzione a tempo indeterminato in deroga al divieto imposto dal citato articolo 25 del Tusp. Come noto, infatti - fino al 30 giugno 2018 - le società a controllo pubblico che intendano assumere personale a tempo indeterminato possono farlo solo attingendo ai predetti elenchi, salvo che necessitino di inserire nell'organico dei profili per i quali sono richieste competenze specifiche non presenti negli stessi. In quest'ultimo caso, ove sia indispensabile assumere personale «con profilo infungibile», le società in controllo pubblico (eccezion fatta per quelle controllate dallo Stato che dovranno fare riferimento al Mef) dovranno inviare all'Anpal una richiesta di autorizzazione nella quale vengano indicati i profili che la Società intende acquisire mediante procedura selettiva, con relativa motivazione dell'esigenza e specifica relativa all'assenza di profili adatti negli elenchi del personale eccedente. Più nel dettaglio, si legge, che la società «dovrà dare evidenza della verifica effettuata negli Elenchi, circa i profili da ricercare, specificando i singoli profili presenti in Elenco e valutati, nonché dando conto, con idonea e dettagliata motivazione, della infungibilità degli stessi, rispetto alle esigenze societarie». Anpal si è comunque riservata di chiedere ulteriori ed eventuali elementi e/o documentazione, utili alla definizione del procedimento. Ove questo avvenga, i termini del procedimento sono sospesi, per una sola volta e per un periodo non superiore a 30 giorni. Una volta acquisiti tutti gli elementi e la documentazione necessaria, Anpal conclude il procedimento entro ulteriori 30 giorni (richieste da inviare se del caso all'indirizzo Pec divisione.5@pec.anpal.gov.it., e per informazioni la nota rimanda al numero telefonico 800.00.00.39 o all'indirizzo mail info@anpal.gov.it).

E sulle eccedenze
Invece con la nota datata 12 marzo 2018 (indirizzata in forma pressoché identica anche a Presidenza del Consiglio dei ministri, dicasteri coinvolti e Coordinamento delle Regioni e delle Province autonome), Anpal ha, invece, fornito indicazioni relative ai tempi per la comunicazione di eventuali eccedenze. Ricordiamo che il decreto interministeriale 9 novembre 2017, emanato in attuazione del citato articolo 25 del Tusp, ha stabilito che le eccedenze di personale delle società a controllo pubblico debbano essere gestite tramite appositi elenchi creati, in prima battuta, da Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, per essere poi presi in carico dall'Anpal, a partire dal 31 marzo 2018. Per inciso, a causa della tardiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di tale decreto, Anpal aveva dichiarato che «considererà popolati gli Elenchi inseriti nell'apposito applicativo entro il 30 marzo 2018, anche al fine di valutare le richieste di assunzioni a tempo indeterminato che perverranno, in deroga al divieto di cui all'art. 25 del Dlgs. n. 175/16».

Conclusioni e scenari
A parere dello scrivente l'espressione «popolati» non risulta del tutto chiara. Ove si intendesse «completi», tale formulazione deve far supporre che non siano possibili integrazioni successive a tale data ?
Un eventuale esubero emerso, ad esempio, il 15 maggio 2018, non deve essere comunicato attraverso l'apposito applicativo e preso in considerazione da altre società che necessitino proprio di quel profilo professionale? Ad ogni buon conto, probabilmente sarà il (nuovo) Governo a decidere se prolungare o meno lo stop alle assunzioni a tempo indeterminato nelle società a controllo pubblico oppure a considerare conclusa la funzione regolatrice di Anpal (soluzione possibile nel caso di totale ricollocazione delle poche migliaia di dipendenti ritenuti “eccedentari”).

(*) Presidente sezione Ancrel Enna


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