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La rilevazione dei rapporti di credito-debito con i soggetti partecipati

di Stefano Baldoni (*) - Rubrica a cura di Anutel

Anche se molti enti sono ancora alle prese con l’approvazione del bilancio di previsione, gli uffici ragioneria sono tenuti ad avviare i primi adempimenti necessari per la stesura del rendiconto dell’anno 2017. Per la maggior parte dei Comuni si tratta del secondo rendiconto redatto con i nuovi schemi introdotti dall'armonizzazione contabile. Tra le operazioni che devono essere necessariamente avviate in questi giorni c’è quella relativa all’individuazione dei crediti/debiti nei confronti dei soggetti partecipati.

La nota informativa e i soggetti coinvolti
In base all’articolo 11, comma 6, lettera j) del Dlgs 118/2011, che riprende in buona parte la vechia norma contenuta nell'articolo 6, comma 4, del Dlgs 95/2012, all'interno della relazione sulla gestione, allegato obbligatorio al rendiconto, gli enti devono riportare gli esiti della verifica dei crediti e dei debiti reciproci con i propri enti strumentali e le società controllate e partecipate.
Per l’articolo 11-ter del Dlgs 118/2011 sono enti strumentali le aziende, gli enti pubblici o controllati dalla regione o dall'ente locale ovvero quelli in cui i medesimi soggetti hanno una partecipazione (incluse le fondazioni, come precisato dalla Corte dei conti della Lombardia, deliberazione n. 64/2017). Le società controllate sono quelle definite dall'articolo 2, comma 1, lettera b) del Dlgs 175/2016, vale a dire quelle in cui si verifica una delle situazioni previste dall'articolo 2359 codice civiel o quando, in applicazione di norme di legge o statutarie o di patti parasociali, per le decisioni finanziarie e gestionali strategiche relative all'attività sociale è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.
Definizione in buona parte analoga a quella prevista dall'art. 11-quater del D.Lgs 118/2011, ai fini del bilancio consolidato.
Le società partecipate, in base all'articolo 2, comma 1, lettera f), del Dlgs 175/2016, sono quelle per le quali l'ente è titolare di rapporti comportanti la qualità di socio o di strumenti finanziari che attribuiscono diritti amministrativi. Va rammentato che, ai fini del bilancio consolidato, l'articolo 11-quinquies del Dlgs 118/2011 limita la definizione di società partecipata a quella in cui l'ente dispone, direttamente o indirettamente, di una quota di voti esercitabili in assemblea pari o superiore al 20% (10% per le società quotate).
Sempre ai soli fini del bilancio consolidato, fino all'esercizio 2017 sono considerate società partecipate, da inserire nel «gruppo amministrazione pubblica», quelle a totale partecipazione pubblica affidatarie dirette di servizi pubblici locali, a prescindere dalla quota di partecipazione, con esclusione delle società quotate e di quelle da esse controllate, ritenendo tali le società emittenti di strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati (principio contabile all. 4.4).

Verifica crediti/debiti reciproci
La verifica dei crediti debiti reciproci, quindi, dovrà effettuarsi nei confronti di tutte le società partecipate e non solo di quelle definite tali ai fini del bilancio consolidato. In proposito va evidenziato come già la Corte dei conti della Lombardia, con la deliberazione n. 479/2013, aveva sottolineato che la verifica deve riguardare anche le società partecipate in forma indiretta, da individuarsi oggi alla luce della definizione contenuta nell'articolo 2, comma 1, lettera g), del Dlgs 175/2016 (la partecipazione in una società detenuta da un'amministrazione pubblica per il tramite di società o altri organismi soggetti a controllo da parte della medesima amministrazione pubblica).

L'asseverazione dell'organo di controllo
L'informativa relativa ai crediti e debiti tra ente e soggetti partecipati deve essere asseverata dai rispettivi organi di revisione e deve evidenziare analiticamente eventuali discordanze e riportarne le relative motivazioni.
La Corte dei conti, Sezione delle Autonomie, con la deliberazione n. 2/2016 ha evidenziato che l'asseverazione deve essere posta sia dall'organo di revisione del soggetto partecipato o controllato e sia dall'organo di revisione dell'ente partecipante/controllante. Ciò per evitare incongruenze e garantire una piena attendibilità dei rapporti di credito/debito. Pertanto, l'asseverazione dell'organo di revisione del soggetto partecipato sarà sempre necessaria, a prescindere dal fatto che dal bilancio societario sia possibile individuare in modo analitico i singoli rapporti debitori e creditori esistenti nei confronti dell'ente socio, senza previsione di compensi aggiuntivi.
La Corte ha chiarito che l'organo competente, nel caso di società per azioni e delle società in accomandita per azioni, è quello a cui è attribuita la revisione legale dei conti. Nelle società a responsabilità limitata ove non è obbligatoria la nomina del revisore legale, spetterà all'ente partecipante il compito di sollecitare una modifica statutaria che introduca l'organo di revisione, specie in quelle controllate. Se tale carenza persiste, spetta all'ente socio il compito di individuare all'interno dell'organismo societario chi debba asseverare la nota informativa.
In caso di inerzia da parte della società/ente nel fornire la nota asseverata, l'organo di revisione della regione o dell'ente locale dovrà segnalare tale inadempimento all'organo esecutivo dell'ente territoriale che assume senza indugio, e comunque non oltre il termine dell'esercizio finanziario in corso, i provvedimenti necessari ai fini della riconciliazione delle partite debitorie e creditorie.

Le discordanze
Nel caso in cui dalla nota emergano delle discordanze, andranno illustrate e attentamente motivate. Le discrepanze rilevate tra i crediti e i debiti reciproci andranno superate entro la fine dell'anno successivo a quello di riferimento. Così, per esempio, nel rendiconto 2017 occorrerà evidenziare le discordanze rilevate al 31/12/2017 e provvedere al loro superamento entro il 2018.
Così come occorrerà aver posto rimedio entro la fine del 2017 alle mancata riconciliazione delle partite reciproche rilevata entro la fine del 2016. La finalità è garantire l’allineamento delle risultanze contabili dell'ente e del soggetto partecipato e di chiarire la sussistenza e la natura dei rapporti creditori/debitori in essere.

La finalità della rilevazione
La rilevazione dei rapporti reciproci di debito e credito tra enti e soggetti partecipati è necessaria per evitare l'insorgere di passività latenti in capo all'ente socio. Peraltro tale verifica fa parte del controllo sulle partecipate, che gli enti con più di 15mila abitanti sono tenuti ad aver istituito in base all'articolo 147-quater del Dlgs 267/2000 nell'ambito dei controlli interni, per l'esecuzione del quale la legge richiede ai medesimi enti di organizzare un idoneo sistema informativo finalizzato a rilevare i rapporti finanziari tra l'ente proprietario e la società, la situazione contabile, gestionale e organizzativa della società, i contratti di servizio, la qualità dei servizi, il rispetto delle norme di legge sui vincoli di finanza pubblica.
Il riscontro dei debiti/crediti reciproci può ritenersi necessario per la valutazione degli effetti che si determinano sul bilancio finanziario dell'ente in relazione all'andamento economico-finanziario degli organismi gestionali esterni, valutazione richiesta dall'art. 147-quinquies del D.Lgs 267/2000 nell'ambito del controllo sugli equilibri.
L'analisi delle posizioni debitorie/creditorie è altresì uno degli elementi che andava rilevato nella revisione straordinaria delle partecipazioni, prevista dall'articolo 24 del Dlgs 175/2016, nonché dalla razionalizzazione periodica annuale, che l'articolo 20 dello stesso decreto impone entro la fine di ogni anno.
La rilevazione dei rapporti di credito/debito reciproci è inoltre propedeutica al bilancio consolidato e in particolare all'operazione di elisione delle partite infragruppo, poiché la corretta procedura di eliminazione di tali poste presuppone la certezza delle reciproche partite debitorie e creditorie. Bilancio consolidato che gli enti saranno tenuti a predisporre sulla base delle risultanze delle operazioni di definizione del «gruppo amministrazione pubblica» e del «perimetro di consolidamento», definiti con specifica deliberazione in base alle previsioni del principio contabile allegato 5. 4/4 al Dlgs 118/2011.

(*) Vicepresidente e docente Anutel


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