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Comuni, illegittimo porre a carico del contribuente spese indebite

di Francesco Tuccio (*) e Fabio Borrello (**) - Rubrica a cura di Anutel

È ingiustificato che un Comune possa addebitare oltre alle proprie spettanze relative alle entrate patrimoniali e tributarie, anche costi che non trovano nessun addentellato nella normativa, come la famigerata voce per «ricerca eredi».

Il caso
Un Comune in un'intimazione riguardante il pagamento di alcune spettanze per soli 26 euro ha addebitato al contribuente la voce «ricerca eredi» pari a 75 euro. Tuttavia, in nessuna parte della normativa è consentito all'ente locale di poter caricare sul contribuente voci o poste, in assenza di copertura legislativa.
La Pubblica amministrazione, difatti, è chiamata a dare applicazione alla norma e non a gravare il contribuente di costose e inutili ricerche.
Rimane da capire ancora in cosa consistano queste ricerche che sicuramente presuppongono l'utilizzo di banche dati e come si sia potuto arrivare a una cifra del genere anche in rapporto alla pretesa.

La notifica agli eredi del contribuente
Sì, perché la voce per «ricerca eredi», non ha alcun ragione giuridica, difatti, gli uffici tributi sono ampiamente garantiti dall'articolo 65, comma 4, del Dpr n. 600 del 1973 in cui è stabilito che la notifica degli atti intestati al dante causa può essere effettuata agli eredi impersonalmente e collettivamente nell'ultimo domicilio dello stesso ed è efficace nei confronti degli eredi che, almeno trenta giorni prima, non abbiano effettuato la comunicazione. Quest'ultima consiste nell'informazione con cui gli eredi del dante causa, comunicano le loro generalità e il loro domicilio fiscale. Questo significa che l'ente non avrebbe certamente dovuto perdere tempo e denaro per concentrarsi su ricerche del tutto inutili, in considerazione di quanto prevede la norma.
In mancanza della comunicazione, il Comune procede con la notificazione degli atti agli eredi presso l'ultimo domicilio del dante causa.
L'ente locale grazie al meccanismo legislativo è posto in grado di notificare senza dover procedere con ricerche, che comunque non potrebbero essere poste a carico del destinatario. Viceversa, qualora, la comunicazione sia stata eseguita, occorrerà una notifica personale agli eredi, all'indirizzo dagli stessi indicato.

In conclusione
Gli enti locali non sono tutti uguali, alcuni perseguono il loro compito nel pieno rispetto della normativa, con un'organizzazione da far invidia a una qualsiasi società efficiente.
Lo sforzo di questi Comuni, di investire sulla formazione del personale degli uffici tributi, è ripagato in termini di qualità dei servizi erogati e di recupero delle entrate patrimoniali e tributarie.
In contrasto con queste realtà, si collocano però tutti quegli enti, che non formano o non tengono aggiornato il loro personale, con conseguenze nefaste sui loro bilanci, ciò a seguito dei ricorsi volti a chiedere l'annullamento degli atti, colmi di clamorosi svarioni ed errori.
Da tutto ciò deriva per il contribuente, anche fuori dal caso preso in esame, che si veda addebitare costi avulsi dal quadro normativo, di poter adire l'autorità giudiziaria, con ripercussioni sulle casse pubbliche dell'ente locale.

(*) Presidente Anutel
(**) Avvocato tributarista


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