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Mutui Cdp, rinvio delle rate per gli enti locali colpiti dai terremoti degli ultimi otto anni

di Alessandro Vitiello

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Una boccata d’ossigeno per le casse di centinaia di enti locali colpiti dai terremoti degli ultimi otto anni. La camera iperbarica l’ha offerta il consiglio di amministrazione della Cassa deposititi e prestiti, che ha rinviato il pagamento delle rate di ammortamento dei prestiti concessi alle amministrazioni locali dei territori colpiti dagli eventi sismici del 2012 (Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto), del 2016 e 2017 (Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria) e del 2017 (Ischia).

Rinvio reiterato
L’operazione non è nuova, in quanto già attuata dalla banca degli enti sulle rate scadute in anni precedenti. Consente agli enti locali di posticipare il pagamento di rate dei prestiti concessi dalla Cassa senza pagare interessi o penali. Si calcola un ammontare complessivo di oltre 106 milioni di euro.
Nel dettaglio, gli enti locali colpiti dal sisma del 2012 potranno pagare le rate in scadenza nel 2018 in dieci comodi anni a partire dal prossimo. Le amministrazioni «ferite» dai terremoti del 2016 e del 2017, invece, compresi i Comuni coinvolti da sisma di Ischia, potranno versare quanto dovuto nel 2018 e anche nel 2019 a partire dall’anno successivo il termine dei piani di ammortamento dei prestiti.
Ogni singolo ente locale, comunque, riceverà una comunicazione dalla Cassa depositi e prestiti con le modalità del rinvio consentito.

Le altre agevolazioni
Numerose sono state le misure già adottate dalla Cassa depositi e prestiti a beneficio delle comunità colpite dalle calamità naturali.
Negli ultimi anni, infatti, la banca ha contribuito con 2 miliardi alla ricostruzione delle abitazioni danneggiate o distrutte dal sisma in Abruzzo del 2009 e con ben 12 miliardi per la ricostruzione e la ripresa delle attività economiche in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto per il sisma del 2012. Ancora, 90 milioni in finanziamenti agevolati sono stati concessi ai Comuni della Sardegna colpiti dall’alluvione del 2013 e 1,5 miliardi per diverse altre emergenze verificatesi dal 2013 in poi su tutto il territorio nazionale.


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