Home  › Fisco e contabilità

La Manovra rafforza la programmazione degli investimenti

di Gianluca Della Bella (*) - Rubrica a cura di Anutel

Il Ddl di Bilancio 2018, in corso di esame in Parlamento, con una serie di interventi, mira a rafforzare la programmazione delle opere pubbliche dei Comuni. Infatti, affinché possano ripartire gli investimenti da parte degli enti territoriali, il legislatore sta adottando una serie di strategie volte da un lato a erogare contributi agli enti sprovvisti di risorse, dall'altro a fornire spazi finanziari ai Comuni che possono attivare indebitamento o dispongono di quote di avanzo di amministrazione. A questi incentivi si aggiunge la forte spinta a effettuare una tempestiva programmazione delle attività, iniziata con l'articolo 21-bis del decreto legge n. 50/2017 che prevede una riduzione dei vincoli di spesa puntuali, previsti dal Dl n. 78/2010, per gli enti che rispettano i vincoli di finanza pubblica nell'esercizio 2017 e approvano il bilancio di previsione 2018-2020 entro il 31 dicembre 2017. Vi è quindi un forte impegno del legislatore a fare in modo che i documenti di programmazione triennale vengano approvati tempestivamente e non più ad esercizio avviato.

I tempi della programmazione
L'attenzione al rispetto dei tempi nella programmazione delle spese, con particolare riguardo a quelle di investimento, è focalizzata all'articolo 71 della bozza di legge di bilancio, nella parte in cui prevede che la richiesta di contribuzione deve essere trasmessa al ministero dell'Interno entro il termine perentorio del 20 febbraio 2018 per l'anno 2018, del 20 settembre 2018 per l'anno 2019 e del 20 settembre 2019 per l'anno 2020. L'ammontare del contributo di ciascun Comune è determinato, con decreto del ministero dell'Interno, di concerto con il Mef, entro il 31 marzo 2018 per l'anno 2018, entro il 31 ottobre 2018 per l'anno 2019 ed entro il 31 ottobre 2019 per l'anno 2020. Al di là del fatto che per il 2018 è prevista una tempistica molto ristretta per richiedere gli incentivi, per le risorse relative agli anni 2019 e 2020 è stabilito il termine del 31 ottobre per emettere apposito decreto che indichi gli importi dei contributi concessi. Tale scadenzario permetterà ai vari Comuni di poter inserire i contributi tra le entrate che finanziano le spese di investimento nei bilanci di previsione 2019-2012 e 2020-2022.

La realizzazione dei lavori
Altro aspetto sul quale il legislatore ha posto un'attenzione particolare riguarda l'effettiva realizzazione degli investimenti. Infatti l'articolo 71 del Ddl Bilancio 2018 prevede espressamente che i lavori devono essere appaltati entro otto mesi dall'emanazione del decreto di concessione del contributo inoltre il comma 7 prevede il recupero delle somme assegnate, nel caso di mancata aggiudicazione, mancato collaudo o assenza del certificato di regolare esecuzione, o in caso di mancato utilizzo degli eventuali risparmi derivanti dai ribassi d'asta. Infine i commi successivi prevedono controlli a campione sullo svolgimento delle opere da parte del ministero dell'Interno, in collaborazione con il ministero delle Infrastrutture.

Le leve per gli investimenti
In definitiva, gli ultimi provvedimenti legislativi approvati, o in corso di approvazione, stanno spingendo gli enti locali a incrementare il livello degli investimenti attraverso quattro leve:
- riduzioni dei vincoli di spesa introdotti dal Dl n. 78/2010 in caso di approvazione del bilancio di previsione e degli altri documenti programmatici entro il 31 dicembre di ogni anno, con rispetto dei vincoli di finanza pubblica;
- concessione di contributi per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio;
- concessione di spazi finanziari per gli enti che hanno la possibilità di ricorrere all'indebitamento o che hanno disponibili quote dell'avanzo di amministrazione destinato ad investimenti;
- recupero dei contributi concessi in caso di mancata realizzazione degli investimenti.
Pertanto, i Comuni che intendono rilanciare gli investimenti nel proprio territorio, attraverso l'acquisizione di contributi o di spazi finanziari, dovranno approvare prima possibile il bilancio di previsione 2018, avere a disposizione progetti definitivi o esecutivi delle opere prioritarie su cui chiedere finanziamenti, avere dei crono programmi ben definiti per poter affidare i lavori e concludere gli investimenti in tempi ragionevoli.

(*) Presidente regionale Anutel Marche e docente Anutel


© RIPRODUZIONE RISERVATA