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Il preventivo approvato nei termini premia l’amministrazione

di Ilaria Nesi (*) - rubrica a cura di Anutel

La stesura del bilancio di previsione 2018-2020 è ormai alle porte e i responsabili dei servizi finanziari sono alle prese con questa ulteriore scadenza cui adempiere. Le principali norme di riferimento per la redazione e la stesura del bilancio di previsione 2018-2020 sono:
- Decreto legge 113/2016 convertito dalla legge n. 160/2016 «Mmisure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio»;
- Legge 232/2016 («Legge di Bilancio 2017»);
- Decreto legge 244/2016, convertito dallaLegge 19/2017 («Milleproroghe»);
- Decreto legge 50/2017, convertito dalla Legge 96/2017;
- Decreto legge 91/2017, convertito dalla Legge 123/2017;
- Decreto Fiscale (Dl 148/2017);
- Disegno di legge di bilancio (in fase di approvazione).

Scadenze e «premialità»
Il termine per l'approvazione del bilancio di previsione 2018-2020 è il 31 dicembre 2017, e a oggi non è previsto alcun rinvio. In ogni caso si consiglia di non approvarlo oltre il mese di gennaio 2018, per una serie di problemi gestionali da dover affrontare. Il Dl 50/2017, articolo 21 bis, sancisce che per gli enti locali che approveranno il bilancio di previsione entro il termine previsto dalla legge ci sarà una riduzione dei vincoli di spesa. Lo stesso articolo, per il 2017, consente ai Comuni e alle loro forme associative che hanno approvato il rendiconto di gestione 2016 entro il 30 aprile 2017 e che hanno rispettato nell'anno precedente il saldo tra entrate e spese finali non si applicano le limitazioni e i vincoli previsti:
- dall'articolo 6, commi 7 e 8, fatta eccezione delle spese per mostre, 9 e 13, del decreto legge 31 marzo 2010 n. 78 (convertito con modificazioni dalla legge 122/2010);
- all'articolo 27, comma 1, del decreto legge 112/2008, convertito con modificazioni dalla legge 133/2008.
Sarà possibile, quindi, per gli enti che approveranno il bilancio di previsione entro il 31 dicembre 2017 non avere vicoli rispetto a:
- spese per studi e incarichi di consulenza;
- spese per relazioni pubbliche, convegni pubblicità e di rappresentanza;
- sponsorizzazioni;
- spese per attività di formazione.

I tributi locali
Per il 2018 al momento non è prevista alcuna nuova riduzione dei fondi da destinare agli enti locali, mentre si conferma il blocco sui tributi locali, a esclusione della tassa rifiuti e dell'imposta di soggiorno.
Tra gli aspetti da segnalare gli stanziamenti di 30 milioni a favore delle fusioni e altrettanti per le Unioni dei Comuni, nonché la conferma dello stanziamento per gli enti locali per ristori Imu/Tasi.
Anche se la mole di lavoro ormai sta portando gli uffici ragioneria al collasso, si consiglia vivamente di predisporre il bilancio di previsione entro la fine del 2017, in modo da poter snellire la gestione di competenza e quindi di garantire, con più tempo a disposizione, la realizzazione dei programmi e degli investimenti nello stesso previsti.

(*) componente Comitato regionale Lombardia Anutel


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