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Entro fine ottobre la comunicazione al Mef sulla revisione straordinaria delle partecipazioni

di Gianluca Della Bella (*) - Rubrica a cura di Anutel

Gli enti locali hanno tempo fino al 31 ottobre per comunicare l'esito della revisione straordinaria delle partecipazioni societarie. L'articolo 24 del Testo unico sulle società partecipate infatti ha previsto che entro il 30 settembre le pubbliche amministrazioni devono approvare il piano straordinario di revisione delle partecipazioni societarie dirette e indirette detenute alla data del 23 settembre 2016, giorno di entrata in vigore del Dlgs 175/2016. L'esito della ricognizione straordinaria deve essere comunicato al Mef, anche in caso di assenza di società possedute, attraverso il portale partecipazioni del dipartimento del Tesoro, con le stesse credenziali utilizzate annualmente per la rilevazione delle società partecipate e dei rappresentanti delle Amministrazioni negli organi di governo, come previsto dall'articolo 17, comma 4, del Dl 24 giugno 2014 n. 90.

Le amministrazioni tenute alla comunicazione
Le pubbliche amministrazioni interessate dalla rilevazione e al successivo inserimento nel portale del Mef sono quelle indicate nell'articolo 1, comma 2, del Dlgs 165/2001 (tra cui sono compresi gli enti locali), i loro consorzi o associazioni, gli enti pubblici economici e le autorità portuali.
Gli enti che hanno già effettuato la rilevazione delle partecipazioni con riferimento al 31 dicembre 2015, possono visualizzare nel portale web le informazioni inserite per poterle confermare, modificare o integrare, sulla base di quanto verificato con la revisione straordinaria. In tal modo le attività di comunicazione dei dati risultano sicuramente semplificate.

Cosa deve essere comunicato
Per ogni società partecipata devono essere inserite, oltre all'anagrafica societaria ed alla quota di partecipazione detenuta, anche una serie di informazioni tra cui le attività svolte, alcuni dati di bilancio (il fatturato degli ultimi tre anni, il risultato d'esercizio dell'ultimo quinquennio, il numero di dipendenti, la composizione ed i compensi dell'organo amministrativo) e l'esito della revisione straordinaria, cioè la necessità o meno di adottare misure di razionalizzazione. È importante puntualizzare che tra le partecipazioni indirette devono essere considerate solo quelle detenute attraverso una società controllata direttamente. Nel caso in cui la società tramite non sia controllata dalla pubblica amministrazione, le partecipazioni detenute indirettamente non sono oggetto di revisione straordinaria.
Oltre a tali informazioni, nel portale “Partecipazioni” va inserito in formato Pdf anche il provvedimento di ricognizione (delibera di consiglio per i Comuni) che è stato adottato entro il 30 settembre.

Le sanzioni in caso di mancata comunicazione
Nel caso in cui la pubblica amministrazione detentrice di partecipazioni societarie non adotti l'atto ricognitivo previsto dall'articolo 24 del Tusp e non lo comunichi al Mef attraverso il portale “Partecipazioni” del Dipartimento del Tesoro, il Dlgs 175/2016 prevede espressamente l'impossibilità per il socio pubblico di esercitare i propri diritti sociali nei confronti delle partecipate. E' di estrema importanza pertanto per un soggetto pubblico procedere alla revisione straordinaria e a trasmetterne l'esito al Mef, pena l'impossibilità di gestire la società e di esercitare la governance su di essa.

(*) Presidente regionale Marche e docente Anutel


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