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Le novità operative sull'Iva con l'estensione dello split payment dal 1° luglio 2017

di Ilaria Nesi (*)- Rubrica a cura di Anutel

Con il Dl n. 50 del 2017 sono state introdotte ulteriori novità per gli uffici finanziari degli Enti locali. In particolare, dalle fatture emesse dal 1° luglio 2017, è stato esteso il meccanismo dello split payment anche alle operazioni effettuate dai professionisti, cioè anche ai soggetti i cui compensi sono soggetti alla ritenuta di acconto. Inoltre, l'applicazione dello split payment è stato esteso anche alle operazioni effettuate nei confronti dei seguenti altri soggetti:
- Società quotate nella borsa italiana all'indice Ftse MIB;
- Amministrazioni pubbliche soggette alla fatturazione elettronica;
- Società controllate dai Ministeri e degli Enti locali.

Le diverse operazioni
I professionisti saranno quindi soggetti a due diverse ritenute al momento del pagamento delle fatture emesse:
- la ritenuta di acconto del 20%;
- l'Iva, indicata in fattura e trattenuta dall'ente locale.
L'Iva relativa ai professionisti dovrà essere poi versata dall'ente locale all'erario. Preme evidenziare però la diversa gestione che l'ente deve attuare a seconda che l'operazione rientri nell'ambito istituzionale o commerciale:
- In ambito istituzionale: l'ente locale deve provvedere al versamento diretto, mediante modello f24EP entro il 16 del mese successivo, laddove l'ente non abbia deciso di provvedere al versamento dell'Iva per ogni singola operazione oppure di effettuare il versamento cumulativo per ciascun giorno del mese, considerando tutte le fatture di un medesimo giorno;
- In ambito commerciale: l'Ente locale annota la fattura anche nel registro delle fatture di vendita o dei corrispettivi, oltre che in quello delle fatture ricevute, procedendo poi alla liquidazione dell'imposta con le ordinarie periodicità mensili o trimestrali. Tuttavia, con il Dm del 27 giugno 2017 (che ha modificato il Dm 23 gennaio 2015) è stata introdotta un'ulteriore novità, in base alla quale la modalità di gestione dello split payment per le attività commerciali appena descritte diviene un sistema alternativo al versamento entro il 16 di ogni mese, utilizzato per l'Iva non commerciale.
Sono escluse dalla scissione dei pagamenti le seguenti operazioni:
- quelle certificate mediante scontrino o ricevuta fiscale;
- quelle assoggettate al reverse charge;
- quelle non assoggettate a Iva.
La gestione Iva ha subito per gli enti locali importanti mutamenti a partire dall'annualità 2015. Tuttavia tali enti hanno saputo gestire con massima professionalità il cambiamento, il quale ha azzerato il “tesoretto” relativo all'Iva a credito che per moltissimi enti locali era ormai un dato consolidato.

(*) Componente Comitato regionale Lombardia Anutel


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