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Tra le novità sul bilancio consolidato la definizione di irrilevanza

di Giuseppe Mangano (*) - Rubrica a cura di Ancrel

La Commissione Arconet nel corso delle sedute che si sono succedute a partire dai primi mesi del 2017 ha avviato in materia di bilancio consolidato una significativa revisione della disciplina attraverso l'integrazione di diversi paragrafi del relativo principio contabile applicato 4/4. La gran parte delle modifiche che sono state previste si applicheranno nel 2018 con riferimento all'esercizio 2017 e riguardano:
a. Natura del bilancio consolidato: viene modificato il paragrafo 1 e viene precisato che «Il Bilancio consolidato è un documento contabile a carattere consuntivo che rappresenta il risultato economico, patrimoniale e finanziario del “gruppo amministrazione pubblica”, attraverso un'opportuna eliminazione dei rapporti che hanno prodotto effetti soltanto all'interno del gruppo, al fine di rappresentare le transazioni effettuate con soggetti esterni al gruppo stesso. Il bilancio consolidato è predisposto dall'ente capogruppo, che ne deve coordinare l'attività».
b. Finalità del bilancio consolidato: viene modificato il paragrafo 1 dove viene indicato che «Il bilancio consolidato è quindi lo strumento informativo primario di dati patrimoniali, economici e finanziari del gruppo inteso come un'unica entità economica distinta dalle singole società e/o enti componenti il gruppo, che assolve a funzioni essenziali di informazione, sia interna che esterna, funzioni che non possono essere assolte dai bilanci separati degli enti e/o società componenti il gruppo né da una loro semplice aggregazione».
c. Coinvolgimento più dinamico dei componenti del gruppo: il bilancio consolidato supera le divisioni rappresentate dalle singole persone giuridiche di enti, istituzioni, società ecc., che vengono di fatto assimilate a settori operativi del “gruppo amministrazione pubblica” dell'ente locale e che devono rispettare il presente principio seguendo le istruzioni della capogruppo e collaborare fattivamente per la riuscita, nei risultati e nei tempi, del processo di consolidamento. È necessario - e quanto mai opportuno - che la capogruppo richieda agli enti strumentali che adottano la contabilità economico patrimoniale e alle società del gruppo non solo le informazioni necessarie all'elaborazione del bilancio consolidato secondo i principi contabili e lo schema previsti dal Dlgs n. 118/2011 (se non presenti nella nota integrativa) ma anche che le stesse forniscano alla capogruppo la riclassificazione del proprio stato patrimoniale e del conto economico secondo lo schema previsto dall'allegato 11 al Dlgs n. 118/2011.
d. Nuovo perimetro di gruppo: al posto della precedente, viene prevista una nuova definizione dei componenti del gruppo amministrazione pubblica: in particolare è indicato che sono incluse nel consolidamento le società in liquidazione. Al contrario sono sempre esclusi dal consolidamento i soggetti sottoposti a procedure concorsuali;
e. L'informativa da rendere in nota integrativa e le attività necessarie a rendere i bilanci uniformi. La capogruppo dovrà farsi carico della corretta integrazione dei bilanci, verificandone i criteri di valutazione e procedendo alle opportune rettifiche e alla loro omogeneizzazione. La procedura di consolidamento presuppone che ognuna delle entità da consolidare abbia rispettato le direttive di consolidamento impartite dalla capogruppo. Qualora non sia presente tale presupposto in una delle entità del gruppo amministrazione pubblica è necessario indicare nella nota integrativa del bilancio consolidato:
• gli enti e le società che non hanno rispettato le direttive di consolidamento e le eventuali motivazioni;
• le procedure e le ipotesi di lavoro adottate per elaborare il bilancio consolidato nei casi di mancato rispetto delle direttive di consolidamento.
f. L'attività di riconciliazione propedeutica all'elisione dei rapporti intercompany.
Il bilancio consolidato deve includere soltanto le operazioni che i componenti inclusi nel consolidamento hanno effettuato con i terzi estranei al gruppo. Devono essere eliminati in sede di consolidamento le operazioni e i saldi reciproci, perché costituiscono semplicemente il trasferimento di risorse all'interno del gruppo. Pertanto le attività da compiere prima del consolidamento riguardano sia la riconciliazione dei saldi contabili reciproci (crediti/debiti e costi/ricavi) che le rettifiche di consolidamento per le operazioni infra – gruppo attraverso le quali verranno evidenziate:
1. Le operazioni avvenute nell'esercizio all'interno del gruppo amministrazione pubblica distinguendo per tipologia (rapporti finanziari debito/credito; acquisti/vendite beni e servizi; operazioni relative alle immobilizzazioni; pagamento dei dividendi; trasferimenti in c/c capitale e di parte corrente);
2. Le modalità di contabilizzazione delle operazioni che si sono verificate con individuazione della corrispondenza dei saldi reciproci;
3. La presenza di eventuali disallineamenti con i relativi adeguamenti dei valori delle poste attraverso le scritture contabili.

La nuova definizione di irrilevanza dei bilanci
Tra le modifiche apportate dalla Commissione Arconet che riguarderanno i prossimi esercizi, rientra la nuova definizione di irrilevanza dei bilanci che comporta la possibilità di escludere uno o più componenti del gruppo dal consolidamento.
Con la modifica del principio contabile viene stabilito che:
a) a decorrere dal 2018, con riferimento al bilancio consolidato riferibile all'esercizio 2017:
1) in caso di Patrimonio Netto negativo, l'irrilevanza è determinata con riferimento ai due soli parametri restanti;
2) sono sempre considerati rilevanti (e quindi non escludibili dal bilancio consolidato) gli enti e le società totalmente partecipati dalla capogruppo, le società in house e gli enti partecipati titolari di affidamento diretto da parte dei componenti del gruppo, a prescindere dalla quota di partecipazione.
Le modifiche apportate al principio contabile applicato hanno ulteriormente modificato il concetto di irrilevanza per gli esercizi successivi.
b) a decorrere dal 2019, con riferimento al bilancio consolidato riferibile all'esercizio 2018, l'irrilevanza dei bilanci dei componenti del gruppo è ricondotta alla minore soglia del 3% rispetto ai corrispondenti parametri dell'amministrazione capogruppo (sia essa Ente locale, Regione o Provincia autonoma). Diversamente dal passato, la valutazione di irrilevanza deve essere formulata non solo con riferimento al singolo ente/società ma anche all'insieme degli enti/società ritenuti scarsamente significativi al fine di evitare che l'insieme di più situazioni modeste sfugga all'informativa del consolidamento: lo scopo è quello di evitare che l'esclusione di tante realtà autonomamente insignificanti sottragga al bilancio di gruppo informazioni di rilievo. Si pensi, ad esempio, al caso limite di un gruppo composto da un considerevole numero di enti/società, tutte di dimensioni esigue tali da consentirne l'esclusione qualora singolarmente considerate. Pertanto, ai fini dell'esclusione per irrilevanza.
c) a decorrere dal 2019, con riferimento al bilancio consolidato riferibile all'esercizio 2018, la sommatoria delle percentuali dei bilanci singolarmente considerati irrilevanti deve presentare, per ciascuno dei parametri sopra indicati, un'incidenza inferiore al 10% rispetto alla posizione patrimoniale, economico e finanziaria dell'amministrazione capogruppo. Se tali sommatorie presentano un valore pari o superiore al 10%, la capogruppo individua i bilanci degli enti singolarmente irrilevanti da inserire nel bilancio consolidato, fino a ricondurre la sommatoria delle percentuali dei bilanci esclusi per irrilevanza a una incidenza inferiore al 10 per cento.

Le modifiche allo schema di bilancio
Tra le modifiche apportate dalla Commissione Arconet vi è anche il nuovo schema di bilancio consolidato che sarà contenuto nell'Allegato 11 al Dlgs 118/2011 e che si applicherà a decorrere dal 2018 con riferimento al bilancio consolidato dell'esercizio 2017. Sono poche le modifiche che sono state apportate rispetto alla precedente versione:
a) nell'attivo patrimoniale è stata soppressa la voce «diritti reali di godimento»;
b) nel passivo patrimoniale sono state introdotte alcune riserve indisponibili;
c) nel conto economico è stata soppressa la nota finale.

(*) Dottore Commercialista in Viterbo – Revisore Legale


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