Home  › Fisco e contabilità

Verde pubblico e Ici-Imu: edificabilità da valutare caso per caso

di Andrea Giglioli (*) - Rubrica a cura di Anutel

Dopo la sentenza della Corte di cassazione n. 18057/2016 che, in tema di assoggettamento a Ici per le aree destinate a verde pubblico, ne aveva escluso la tassazione attribuendo al Comune la colpa grave di non avere dovutamente approfondito la materia, imputando all'Ente in misura doppia le spese del giudizio di legittimità da rifondere alla controparte contribuente, la recente sentenza n. 17811 del 19 luglio scorso rimescola le carte in tavola su di un argomento tutt'altro che chiaro.

Il nuovo principio
Rispetto alla sentenza favorevole al contribuente emessa dai giudici di secondo grado che basava l'inapplicabilità dell'Ici in forza di un orientamento consolidato della Corte di cassazione che riteneva di escludere le aree destinate a verde pubblico e a verde pubblico attrezzato dalla nozione di edificabilità, la Cassazione ora ritiene che, diversamente da tale orientamento, si deve applicare il principio secondo cui, benché il terreno sia qualificato nominalmente dal Piano regolatore generale (Prg) come destinato a verde pubblico attrezzato, occorre accertare, caso per caso, quali interventi edificatori siano consentiti ai privati.
Occorre, cioè, approfondire i contenuti delle norme tecniche di attuazione del Prg al fine di verificare se lo strumento urbanistico ammette a favore dei privati, e indipendentemente dal vincolo di destinazione a verde pubblico, interventi edilizi con sfruttamento edificatorio dell'area seppure limitato e vincolato.
La presenza del vincolo di destinazione a verde pubblico, quindi, non comporta l'automatica esclusione dall'Ici per il terreno, in quanto tale destinazione produce effetti sulla determinazione della base imponibile e non sulla natura dell'oggetto d'imposta.

Le conseguenze
In conseguenza di ciò i vincoli di inedificabilità assoluta, che comportano l'impossibilità di attribuire al terreno la natura di area edificabile ai fini Ici, vanno sempre tenuti distinti dai vincoli di destinazione, come quello a verde pubblico, che interferisce sul valore imponibile. Va, quindi, sempre analizzato in concreto il contenuto degli strumenti urbanistici comunali allo scopo di accertare la concreta potenzialità edificatoria dell'area.
Le conclusioni cui giunge la Corte di Cassazione sull'Ici possono essere parimenti estese all'Imu e alla Tasi.

(*) Componente Osservatorio tecnico e Docente esclusivo Anutel


© RIPRODUZIONE RISERVATA